L’AVVERSARIA – Inter: il momento nerazzurro, i dubbi di Spalletti, il ritorno di de Vrij

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di Marcello Baldi

Cinque mesi, un’estate di mezzo, eppure il ricordo nella mente dei tifosi biancocelesti √® ancora vivido. L’intervento di de Vrij, la capocciata¬†di Vecino, lo sconforto al fischio finale. Il sapore amaro, quello che riassume al meglio la stagione dei biancocelesti: belli fino alla fine, o quasi. In campionato, cosi come in Coppa Italia e in Europa League.
Per molti tifosi la sfida avrà lo stesso valore di un derby, per i giocatori dovrà essere lo stesso. Lo sa Inzaghi, che prepara i suoi mostrandogli i video della sfida dello scorso 20 maggio.

LA REAZIONE POST-BARÇA
Gara fondamentale, non decisiva, alla quale gli uomini di Spalletti arrivano al termine di una settimana importante e di crescita, che potrebbe rivelarsi di grande importanza per il prosieguo del cammino nerazzurro.
Dopo la vittoria nel¬†derby, ottenuta domenica scorsa allo scadere, √® arrivata la sconfitta in Champions League contro il Barcellona, firmata dall’ex Rafinha e Jordi Alba. Una batosta, ha dichiarato il tecnico nerazzurro in conferenza stampa, che ha suscitato una grande risposta nei suoi dal punto di vista caratteriale. C’√® voglia di crescere, di continuare a lavorare per potersi imporre ad alti livelli.

I DUBBI DI SPALLETTI

Quella¬†di Nainggolan, per quanto Spalletti ne mascheri l’importanza, sar√† un’assenza pesante. La rifinitura di domani mattina sar√† indicativa e scioglier√† i molti dubbi del tecnico nerazzurro. In mediana sembra sicuro di un posto Gagliardini, affiancato con ogni probabilit√† da Brozovic. Questo permetterebbe al tecnico di avanzare Vecino nel ruolo di trequartista, relegando Borja Valero in panchina. A sinistra attaccher√† Perisic, a destra al momento Politano sembra in vantaggio su tutti, ma i due ex Candreva e Keita potrebbero essere valide alternative. In particolare, il senegalese potrebbe subentrare a partita in corso anche nel ruolo di trequartista, qualora il tecnico preferisse riportare Vecino nel suo ruolo naturale in mediana. Davanti Mauro Icardi: 5 gol alla Lazio di cui solo uno all’Olimpico. Un calcio di rigore, quello che nella sfida dell’anno scorso regal√≤ il pari dopo lo sciagurato intervento in scivolata di Stefan de Vrij.

IL RITORNO DI DE VRIJ

De Vrij, di ritorno all’Olimpico, difficilmente godr√† di un’accoglienza pacifica. Nella linea a quattro a difesa di Handanovic, l’olandese far√† coppia con Skriniar: sulle fasce Vrsaljko e Dalbert sembrano in vantaggio su D’Ambrosio e Asamoah. Insieme all’ex centrale biancoceleste torneranno all’Olimpico Antonio Candreva e Keita Balde Diao.
Quello del difensore, rispetto a questi ultimi, rimane l’addio pi√Ļ amaro e doloroso. Per come √® arrivato, per le tempistiche e per il trattamento mediatico che la vicenda¬†ha ricevuto. Soprattutto perch√©, dopo aver giurato fedelt√† fino al suo ultimo¬†minuto con l’aquila sul petto, √® stato proprio de Vrij a trasformare il sogno biancoceleste in quello nerazzurro, il 20 maggio 2018.

L’ASSE ICARDI-VECINO

Il destro di Mauro Icardi, il colpo di testa di Matias Vecino. Un binomio che ha condannato la Lazio nella passata stagione, che continua a fare le fortune di Luciano Spalletti. In Champions League ne ha fatto le spese il Tottenham, dopo aver meritato per ampi tratti un match che invece hanno portato¬†a casa i nerazzurri: al vantaggio londinese risponde prima l’attaccante argentino, al volo di destro, poi la testata del centrocampista uruguaiano. Un’asse vanificato per fuorigioco ma che si era ripetuto nuovamente nel derby di Milano di domenica scorsa: cross spizzato di testa dal centrocampista, assist per l’attaccante che deposita in rete.
Il cinismo di Icardi e la denominata “garra charr√ļa” di Vecino saranno delle armi in pi√Ļ. Delle armi che Simone Inzaghi, dalla sua, sa di dover arginare.

M.B.

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