UN OCCHIO AL CAMPIONATO – Anche la Juve è di questo pianeta, Icardi-gol sul gong decide il derby. 53 anni dopo la SPAL si ripete: il giallorosso porta bene…

 

Schermata 2018-10-26 alle 21.41.05

 

di Niccolò Faccini

 

La Lazio che sbanca il Tardini di Parma è forse l’evento a fare meno notizia della giornata intera di campionato. Il nono turno ha regalato risultati completamente inaspettati, tanti gol, e il primo stop stagionale per la Vecchia Signora: ad essere riuscito nell’impresa il Genoa di Ivan Juric, che impone l’1-1 ad Allegri all’Allianz Stadium grazie ad un gol di Daniel Bessa, professore degli inserimenti, abile a sfruttare una disattenzione della retroguardia della capoclassifica e a tramutare in rete uno splendido assist di Kouame dalla destra. Scintille anche in fondo alla classifica, dove Empoli e Frosinone danno vita ad un pirotecnico 3-3 in terra ciociara: apre un autogol di Silvestre, poi Zajc e lo stesso Silvestre firmano le reti del provvisorio vantaggio toscano, ma il solito Daniel Ciofani risponde con una doppietta che ribalta tutto, prima che l’ex Roma Salih Uçan ristabilisca la parità. Fa rumore anche il 5-1 dell’Atalanta al Bentegodi: la Dea si riprende dopo la sconfitta casalinga con la Samp e comincia a inserire qualche mattoncino che sarà prezioso per una corsa europea che – dopo la cocente eliminazione dal playoff di Europa League col Copenhagen – con tutta probabilità la vedrà protagonista usque ad finem anche in questa stagione.

 

DOMINIO OROBICO – Troppo Gasp per Ventura. L’ex ct della nazionale italiana deve soccombere di fronte ad un’orchestra – quella dell’Atalanta – quasi perfetta cui, sin dalle prime battute del primo tempo, sembra riuscire proprio tutto. Il predominio assoluto viene poi confermato dalle segnature di Marten de Roon e dalla favolosa tripletta di un ritrovato Josip Ilicic (tra 28’ e 51’), prima che Gosens possa arrotondare. Il rigore trasformato da Birsa non riesce a rendere meno amara una giornata storta in casa clivense. Altra facile vittoria in trasferta è quella del Napoli, che a Udine ringrazia la prima pennellata d’autore di Fabian Ruiz e poi cincischia fino alle battute finali del match della Dacia Arena, quando Mertens si mette in proprio e raddoppia, con Rog bravo a mettere in cassaforte i tre punti con un’altra prima volta in stagione: è un 3-0 che non lascia scampo ad una compagine – quella friulana – apparsa in grande crisi di gioco ed autostima.

 

A Bologna il Torino domina, va in vantaggio ma si butta via. Iago e Baselli avevano indirizzato la gara su binari di relativa tranquillità, ma poi “El Ropero” Santander e la rivelazione Calabresi permettono ai felsinei di conquistare un punto insperato: è 2-2 al Dall’Ara. Altro segno X tra Fiorentina e Cagliari al Franchi. Rompe l’equilibrio il solito rigore del glaciale Jordan Veretout, ma la viola non la chiude e Pavoletti a venti minuti dalla fine fa 1-1, punteggio tutto sommato meritato, che rispecchia quanto visto sul terreno di gioco. E’ uno scialbo 0-0 quello tra Sampdoria e Sassuolo, due formazioni che giocano bene ma non finalizzano: un solo tiro in porta al fischio finale, troppo poco per muovere pesantemente la classifica. Era 0-0 anche il parziale nel posticipo di Serie A in scena al Meazza: Inter e Milan sembravano ormai prossime ad accontentarsi del pareggio, ma nel recupero arriva la gloria nerazzurra. Candreva, appena entrato in campo, serve sulla corsia destra Vecino, che si gira e mette al centro dell’area un fendente potente e preciso, Romagnoli non chiude sull’uruguagio e Musacchio si perde Icardi, che conferma le doti innate da killer d’area di rigore, ringrazia e fa esplodere la Milano nerazzurra al 92’.

 

SPAL DA FAVOLA – Merita un approfondimento la sorpresa assoluta di giornata, palcoscenico l’Olimpico. La SPAL non trionfava in trasferta in Serie A con due gol di scarto e senza subire reti dal 1965, era capitato contro la Roma. Sono ancora i giallorossi a soccombere contro gli uomini di mister Semplici, autori della gara perfetta nella Capitale: vantaggio di Petagna nel primo tempo, raddoppia Kevin Bonifazi con stacco imperioso su corner. I biancazzurri gestiscono il pallone e difendono con ordine, infliggendo una pesante sconfitta ad Eusebio Di Francesco, che resta a quota 14 punti in 9 giornate, record negativo dei capitolini dal 2012/2013. In quell’anno la Roma finì soltanto al sesto posto nella graduatoria finale in Serie A.

 

TOP – Josip Ilicic merita la copertina in virtù di una tripletta fantastica realizzata in quel di Verona. Pallone a casa e lezione di calcio inflitta agli avversari, un mix di talento, fantasia, cinismo, abbinato ad una facilità di calcio da stropicciarsi gli occhi. Altra menzione speciale, meritatissima, spetta a Fabian Ruiz Peña. Lo spagnolo ha firmato un gol capolavoro che ha aperto la partita di Udine e spianato la strada al Napoli. Tuttocampista di eccelso valore, l’ambientamento sembra essere stato più rapido del previsto. A Napoli è già “Fabian Ruiz”, nel giro di qualche mese sarà quasi certamente conosciuto semplicemente come Fabiàn.

FLOP – L’approccio alla partita della Roma, troppo superficiale e molle. I giallorossi hanno costruito qualche azione importante che è però parsa più frutto dell’improvvisazione che di un gioco collaudato e ben oliato. Altra delusione la gara del Marassi in sé. Giampaolo e De Zerbi sono tra i maestri del calcio italiano, due tecnici che faranno parlare molto gli addetti ai lavori e solitamente artefici di un calcio spumeggiante. A Genova si sono semplicemente annullati, peccato. Male anche la fase offensiva del Parma contro la Lazio. I ducali hanno sbagliato un gol già fatto su una ripartenza di Inglese nella prima frazione, per poi smettere di creare chance da rete. 4 tiri totali contro i 18 biancocelesti, in porta il dato è 1-9, unito ad un dominio ospite anche quanto a possesso palla (66% contro il 34% dei padroni di casa), precisione e numero di passaggi completati (578, il doppio rispetto a quelli della formazione di D’Aversa). Demeriti della neopromossa, ma anche numerosi meriti ad Inzaghi, che col cambio di Berisha dà una svolta alla partita, permette ad Immobile di gonfiare la rete per la terza gara consecutiva – non gli riusciva ad un anno – e fa un balzo in classifica espugnando un campo che risulterà ostico per tanti.

 

N.F.

 

Follow LAZIALITA on Social
0