Parolo: “L’obiettivo è portare la Lazio in Champions”. Immobile: “Ho rifiutato offerte migliori per rimanere qui”

 

parolo

Nella giornata di ieri Marco Parolo e Ciro Immobile hanno incontrato gli alunni della scuola elementare dell’Istituto Sacro Cuore di Gesù di Farnesina. Ecco le parole dei due giocatori, ai microfoni di Lazio Style Channel:

Parolo: “L’obiettivo è portare la Lazio in Champions tramite i risultati dando il massimo sul campo: la squadra meriterà così di arrivare nella massima competizione europea. Dovete divertirvi sempre, ogni volta che giocate ed avere massimo rispetto di compagni ed avversari riversando tutta la gioia che provate sul campo: se farete così, uscirete felici dal terreno di gioco. Ormai la partita con l’Inter è passata, bisogna voltare pagina: quando accade una casa brutta bisogna dimenticarla ed andare avanti. Tra poco giocheremo nuovamente contro i nerazzurri e vogliamo vincere. I valori di un calciatore sono gli stessi che dovete avere voi: rispetto dei ruoli e della gente dando sempre il massimo per i compagni, per i tifosi e per ciò che chiede il tecnico. Gioco nella Lazio, mi piace Roma e voglio restare qui. Abbiamo vinto con la Fiorentina e ci siamo ripresi dopo la sconfitta nel derby. I nuovi arrivati li rendiamo subito partecipi, li aiutiamo ad ambientarsi nella città nella quale si apprestano ad inserirsi. Non sempre siamo calmi e freddi sul campo, a volte ci facciamo prendere dalle emozioni della partita, ma con il tempo si imparano a gestire meglio queste sensazioni. La gara più amara è stata quella contro la Svezia con la Nazionale italiana in occasione degli spareggi validi per l’accesso alla fase finale del Mondiale, la più dolce è stata invece quella di due anni fa nel derby di Coppa Italia e quella di Supercoppa italiana contro la Juventus“.

Immobile: “Quando sono in campo sento sempre il mio nome e mi emoziono ogni volta: è bello sentirsi chiamare a gran voce da così tante persone all’interno dello stadio. Durante gli allenamenti ci prepariamo sulla tecnica, sulla tattica, sulla velocità, sulla mentalità e su come affrontare le varie situazioni di gioco. Per me è un grande onore giocare nella Lazio: nel mio tempo libero sto con mia moglie, con le mie figlie e gioco alla PlayStation. Nello spogliatoio ridiamo e scherziamo ed in altri momenti cerchiamo di far sorridere anche chi sta trascorrendo momenti negativi. Gli avversari li consideriamo colleghi e salutiamo sempre i calciatori che conosciamo o con i quali abbiamo già giocato, ma proviamo sempre a batterli. il pallone è diventato la mia vita. Sono rimasto alla Lazio nonostante mi avessero offerto ingaggi più onerosi“.

Follow LAZIALITA on Social
0