Il Messaggero – Acerbi, una zampata da Re Leone

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Un mercoledì da Re Leone, proprio come quello che si è tatuato più volte sul corpo. Francesco Acerbi difende, lotta e segna. La sua zampata sotto porta spiana la strada alla Lazio contro l’ Udinese. France (e non France’), così lo chiama Inzaghi, è sempre più leader della difesa.
Contro il Genoa, domenica scorsa, l’ unico vero errore commesso finora con la maglia della Lazio.
Per il resto prestazioni da incorniciare che hanno fatto dimenticare de Vrij. Dal ritiro di Auronzo di Cadore l’ ex Sassuolo si è messo a disposizione dello staff tecnico.
La difesa, tallone d’ Achille della passata stagione, è stata messa spesso sotto torchio in allenamento. Acerbi ha risposto positivamente, prendendo in mano un reparto rimasto orfano del perno centrale. Ieri alla Dacia Arena di Udine l’ ennesima dimostrazione di forza da parte del numero 33 biancoceleste. Rapido negli anticipi, deciso nelle chiusure: Acerbi ha dato filo da torcere agli attaccanti bianconeri. Lasagna prima e Vizeu dopo non hanno avuto neanche il tempo di ragionare con il pallone tra i piedi. Immaginare la difesa della Lazio senza di lui ora è impossibile. Per Inzaghi è diventato imprescindibile: non solo per il contributo personale, ma anche per la qualità di rendimento dei colleghi di reparto.
Wallace, Luiz Felipe e Bastos ammettono di giocare con più tranquillità vicino ad Acerbi. Sintomo che Francesco si è guadagnato la fiducia dei compagni. Contro il Napoli, alla prima giornata, aveva sfiorato il gol, prendendo il palo. Ieri è riuscito a rifarsi, con la promessa di segnarne ancora altre reti decisive.
Valerio Cassetta

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