FORMELLO – Inzaghi non cambia la Lazio, Wallace vince il ballottaggio. Gioca la stessa formazione anti-Frosinone

 

perica-wallace-lazio-frosinone-settembre-2018

 

 

 

 

di Niccolò Faccini

 

 

 

FORMELLO – Squadra che vince non si cambia, è una delle regole non scritte dell’affascinante e contraddittorio gioco del calcio. Allenamento mattutino a Formello e ogni dubbio sciolto per la trasferta di Empoli. Le esercitazioni sul possesso palla seguono il discorso di mister Inzaghi alla squadra: dopo un inizio di stagione travagliato marchiato da due sconfitte nelle prime due gare contro le prime della classe Juventus e Napoli è arrivata una vittoria striminzita e non certamente travolgente o abbagliante col Frosinone. Tante le occasioni per i padroni di casa nel match contro i ciociari ma una sola rete, un dato in controtendenza rispetto alla scorsa stagione, al termine della quale i capitolini furono il miglior attacco in Italia ed il quarto attacco dei primi cinque campionati europei. Inzaghi vuole continuare sulla strada intrapresa nell’ultima settimana e pare intenzionato a non rivoluzionare un 11 che almeno adesso ha bisogno di una continuità che più avanti, con il calendario che andrà ad infittirsi complici gli impegni in Europa League, non sarà più la regola. A difendere i pali ci sarà come di consueto Strakosha, mentre il terzo difensore del solito 3-5-1-1 sarà Wallace, è lui a vincere il ballottaggio con Caceres e Bastos e lui che affiancherà Radu ed il pilastro Acerbi. Marusic, recuperato, coprirà la fascia destra, a sinistra il solito Lulic. Al centro del campo spazio a Leiva, Parolo e Milinkovic. Luis Alberto da trequartista dietro Immobile, copia e incolla della scorsa stagione. Niente convocazione per Berisha e Luiz Felipe, che tuttavia potrebbero tornare in gruppo a partire dalla prossima settimana. Niente da fare nemmeno in questa occasione per “El Tucu” Correa, che si accomoderà in panchina ma sicuramente verrà chiamato in causa nella ripresa della gara del Castellani di Empoli. Un impianto dove la Lazio ritroverà Aurelio Andreazzoli, l’allenatore che quel 26 maggio 2013 era alla guida della compagine che si vide alzare la Coppa Italia davanti agli occhi in virtù del noto 1-0 firmato Senad Lulic. I toscani vorranno costruire la salvezza tra le mura amiche e sceglieranno un atteggiamento meno offensivo del solito contro i biancocelesti. Infatti Andreazzoli rinuncerà alle due punte, con l’ex Palermo la Gumina che verrà spedito in panchina. Con tutta probabilità verrà infatti privilegiato il sistema col doppio trequartista. Zajc e Krunic andranno a dare supporto all’unica punta Ciccio Caputo. Anche la difesa empolese è pressoché fatta: Di Lorenzo a destra, Veseli a sinistra e i centrali Silvestre e Rasmussen. Tanti i dubbi a centrocampo, dove il regista Bennacer sarà il faro della squadra, ma ancora non conosce i compagni di reparto. Uno tra Acquah e Traorè dovrà fare legna e proteggere il castello difensivo dei padroni di casa, mentre uno tra Capezzi e Brighi completerà la linea a tre. Sarà una gara-trappola da indirizzare sui binari giusti sin dal primo minuto contro una formazione che vuole candidarsi ad essere tra le rivelazioni della Serie A.

N.F.

Follow LAZIALITA on Social
0