Il Messaggero – Lazio, una rosa con tanti petali per il tour de force

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ROMA – Sette partite in meno di un mese. Il tour de force della Lazio è alle porte. Empoli, Genoa, Udinese, Roma e Fiorentina in campionato. Apollon Limassol e Eintracht Francoforte in Europa League. Queste le avversarie dei biancocelesti fino al 7 ottobre. Praticamente un match ogni quattro giorni. La tabella di marcia è ricca di insidie e non ammette passi falsi. Gli obiettivi sono due: recuperare il terreno perduto in Italia, dopo le sconfitte con Napoli e Juventus, e iniziare al meglio l’avventura europea. Per Simone Inzaghi sarà il primo banco di prova della stagione. Il tecnico, rispetto al passato, ha più assi da giocare.

ALTERNATIVE
La panchina è lunga e le alternative non mancano, soprattutto a centrocampo. Aspettando Berisha, che dovrebbe tornare domenica prossima tra i convocati contro i toscani, il mister può contare sull’esperienza di Badelj, la voglia di riscatto di Cataldi e l’entusiasmo di Murgia. Senza dimenticare Bruno Jordao, promessa non ancora mantenuta. Un’abbondanza benedetta per preservare i titolari e dare il cambio a chi ha bisogno. Tra questi c’è Parolo, non ancora al top della condizione. Situazione simile sull’out di destra. Marusic, fermato per una settimana a scopo precauzionale, deve ritrovare lo smalto di un tempo. Da stabilire il suo sostituto in caso di necessità: Patric solo in campionato (lo spagnolo è stato escluso dalla lista Uefa insieme a Lukaku) o Basta, utilizzabile anche in coppa. Sulla sinistra Lulic è una certezza. Inzaghi lo considera un jolly, ma non lo sposterà finché Durmisi non avrà convinto.

TURNOVER ESSENZIALE
Il sorteggio di Montecarlo poi non favorisce una rotazione imponente degli effettivi. Nel Gruppo H c’è anche il Marsiglia, finalista dell’ultima Europa League. Vietato sottovalutare i ciprioti dell’Apollon il 20 settembre all’Olimpico o i tedeschi del Francoforte il 4 ottobre in trasferta. La Lazio volerà in Germania appena quattro giorni dopo il derby. Il turnover con molta probabilità sarà ragionato, quasi essenziale, per provare a fare punti anche in casa dei tedeschi. Nelle notti di coppa Inzaghi si affiderà a Proto tra i pali, concedendo a Strakosha il giovedì di riposo. In avanti Correa si alternerà con Luis Alberto, un altro alle prese con qualche noia muscolare. All’argentino l’arduo compito di non far rimpiangere Felipe Anderson. Difficilmente Caicedo e Rossi scalzeranno Immobile dalle gerarchie, ma Inzaghi è pronto a una chance ad entrambi. In difesa, in attesa di Luiz Felipe che conta di tornare per la stracittadina, Bastos e Caceres aspettano e sperano in una chiamata. L’imperativo però, chiarito già in ritiro, è noto a tutti: in campo va la formazione migliore e più in forma.

Valerio Cassetta / Il Messaggero

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