Il Messaggero – Acerbi, ora la Lazio ha il suo “Re Leone”

 

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ROMA Tre partite per cancellare quattro anni. L’ombra di Stefan de Vrij spazzata via come una palla in tribuna. Ci ha messo poco Francesco Acerbi per far dimenticare l’olandese passato all’Inter. In casa e in trasferta l’ex Sassuolo strappa applausi. Napoli, Juventus e Frosinone: prestazioni di livello per fugare ogni dubbio. Non a caso era in cima alle preferenze di Simone Inzaghi. Giorno dopo giorno («Day by day» proprio come il tatuaggio sul braccio) Acerbi si è meritato spazio e fiducia. Questione di testa, fede e motivazioni, soprattuto per un 30enne desideroso di giocarsi una grande opportunità. Umiltà e abnegazione in allenamento, massima concentrazione durante i novanta minuti. Acerbi è il centrale vecchia scuola che la Lazio cercava. Rapido negli anticipi, efficace nelle chiusure e perentorio nel gioco aereo. Più sostanza che forma, senza dimenticare lo stile. Alla prima giornata ha sfiorato anche il gol: il suo colpo di testa si è stampato sul palo. Non molla mai, Acerbi, che per due volte ha battuto un tumore. Un’esperienza che lo ha segnato, trasformandolo in un leone. Sul suo copro si contano almeno otto tattoo che raffigurano il felino, simbolo di forza e coraggio, oltre alla scritta sul petto: «The Lion King». “Il Re Leone” che ora vuole prendersi la Lazio e riprendersi la Nazionale.

Valerio Cassetta

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