CONFERENZA – Inzaghi nel post-partita: “Contava vincere, siamo in crescita. Il primo tempo sembrava stregato”

 

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di Niccolò Faccini

 

 

 

ROMA, Stadio Olimpico – Luis Alberto √® l’uomo che regala alla Lazio il primo successo stagionale, arrivato prima della sosta per le nazionali. Un Lulic indemoniato sulla corsia sinistra, alcune azioni ad alto coefficiente di spettacolarit√†, ma palese mancanza di cinismo a tu per tu con l’estremo difensore avversario. Simone Inzaghi pu√≤ essere leggermente pi√Ļ sereno dopo la prova dei suoi, che iniziano a far trapelare risposte positive dopo un inizio di stagione tutto in salita contro le candidate ad essere le prime due della classe in campionato anche nella stagione in corso. Le dichiarazioni del mister nella conferenza immediatamente successiva al match sembrano sottolineare grande soddisfazione per il risultato ottenuto nella seconda gara casalinga dell’annata calcistica. Del resto, la scorsa stagione si era chiusa con due soli successi per 1-0, uno col Nizza al 93′ in Europa League e l’altro agli sgoccioli del campionato col Torino in trasferta. “Ho fatto i complimenti ai miei ragazzi perch√© oggi non era una partita facile. Il Frosinone ha fatto la partita che ci aspettavamo, queste sono¬†partite sempre a rischio. Avremmo dovuto siglare il raddoppio una volta raggiunto il vantaggio con Luis Alberto, perch√© le partite non devono mai rimanere aperte. Questa¬†estate¬†abbiamo fatto un discreto lavoro, tra poco si vedranno¬†i frutti”. Suona come una consapevolezza forte quest’ultima frase del tecnico piacentino della Lazio. Normale infatti che le gambe siano pesanti e che contro una squadra chiusa e rintanata nella propria met√† campo la mancanza di freschezza e di velocit√† dei biancocelesti nel far girare il pallone siano¬†risultati ancora pi√Ļ evidenti. A chi chiede ad Inzaghi delucidazioni sui cambi, che avrebbero potuto essere effettuati un po’ prima, Simone risponde in modo epidittico: “I cambi servono quando ci sono dei problemi, ma noi¬†non soffrivamo. Forse qualche¬†giocatore era stanco e potevamo palleggiare un po’ di pi√Ļ”. Poi un breve e forse programmatico excursus sull’importanza della rosa nella sua totalit√†: “Vorrei evidenziare che coloro che si accomodano in panchina sono risorse importantissime e stanno salendo di condizione con tutta la squadra, non si gioca soltanto in undici uomini”.¬†

La tendenza, sembra manifesto, √® quella di dar fiducia alla vecchia guardia, vale a dire agli elementi che l’allenatore gi√† conosce dalla scorsa stagione. L’inserimento degli acquisti della sessione estiva avverr√† cos√¨ in maniera graduale, salvo quando non sia strettamente necessario – come accaduto per Badelj alla prima stagionale in virt√Ļ della squalifica di Lucas Leiva – gettare nella mischia i volti nuovi. L’eccezione,¬†√ßa va sans dire, risponde al nome e cognome di Francesco Acerbi. L’ex centrale difensivo del Sassuolo si √® imposto sin da subito come nuovo pilastro della squadra, e Stefan de Vrij sembra gi√† un lontano ricordo per i sostenitori capitolini. Sempre puntuale, provvidenziale in elevazione ma anche nelle chiusure disperate, come quella andata in scena nel finale per rimediare al tunnel di Cassata su Wallace: Acerbi gi√† pare un veterano. “E’ un calciatore che ho voluto fortemente. Ma mi fido di tutti: a¬†Torino,¬†per fare un esempio, erano entrati tre nuovi acquisti, a seconda delle volte opter√≤ per la soluzione che riterr√≤ migliore“.

Gli impegni che si susseguiranno dalla prossima settimana in poi daranno alla Lazio un assaggio di come potrebbe essere l’attuale stagione da qui a fine maggio. Infatti il tour de force europeo √® alle porte: “Ora parte¬†l’Europa League, avr√≤ bisogno di tutti. Il sorteggio dei calendari di Serie A ed Europa League (Marsiglia, Eintracht Francoforte, Apollon Limassol, ndr) non ci ha sorriso, non eravamo prontissimi per affrontare Juve e Napoli e non abbiamo un girone facile¬†in Europa League, √® tra¬†i pi√Ļ complicati“. Ma c’√® fiducia, e la vittoria odierna pu√≤ regalare ossigeno. “Non lo nego, oggi l’unica cosa che contava era la¬†vittoria, sappiamo che¬†qui a Roma c’√® grande pressione”. Gi√†, l’asticella sembra essersi alzata, anche sulla base della stagione scorsa. “Le aspettative¬†si sono alzate su di noi. Abbiamo¬†la fortuna¬†di avere grandi tifosi. In qualche altro stadio sullo 0-0 a fine primo tempo si sarebbe potuto sentire qualche fischio, e io non ne ho sentito nessuno“. Un grande supporto, ma anche l’innegabile difficolt√† di scardinare una difesa apparsa arcigna ma comunque non insormontabile. “Sembrava ci fosse un vetro davanti alla porta, penso alle diverse¬†occasioni e in particolare al palo colpito nel primo tempo, sembrava una maledizione“. Anche in una partita scorbutica, Luis Alberto √® comunque riuscito, seppur con meno brillantezza del solito, ad avviare ogni azione offensiva della Lazio. Ogni possibile occasione nasce dai suoi piedi, e dai suoi piedi scocca anche la freccia che abbatte i ciociari, data la¬†giornata storta di Ciro Immobile, visibilmente contrariato al momento della sostituzione. Simone Inzaghi per√≤ minimizza. “Sappiamo tutti che Immobile vorrebbe sempre rimanere in campo per fare gol, per√≤ in quel momento¬†avevo bisogno di Caicedo per tenere¬†qualche pallone in pi√Ļ, Ciro aveva speso tanto. Gli faccio un grosso ‘in bocca al lupo’ per il¬†suo ritorno in Nazionale“.

Infine, un’ultima battuta sulla poca verve nel reparto offensivo. Lo scorso anno la Lazio ha chiuso il campionato a quota 89 gol fatti, miglior attacco in Italia e quarto miglior attacco in Europa. “Se mi stupisce l’assenza di freddezza sottoporta?¬†Senz’altro siamo abituati bene, lo scorso anno abbiamo realizzato tanti gol, mi rendo conto che abbiamo¬†abituato tutti bene. Penso che se avessimo fatto¬†gol nel primo tempo probabilmente avremmo siglato qualche rete in pi√Ļ. L’importante per√≤ era vincere, sappiamo che tra 15 giorni ci sar√† da battagliare a Empoli“. Ci sar√† di certo da limare l’eccessiva sofferenza finale, con i padroni di casa¬†decisamente troppo bassi sul terreno di gioco. Etichettare il tutto sotto la voce “stanchezza di inizio stagione” potrebbe apparire riduttivo, cos√¨ il prossimo match in Toscana contro un avversario gi√† pimpante in queste prime uscite sar√† un¬†banco di prova importante. La stagione √® appena cominciata, per i palati fini ci sar√† tempo. “Contava solo vincere“, parola di Inzaghi.

 

N.F.

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