Il Messaggero – Lazio, pranzo di mercato Lotito-Tare-Kezman: sul piatto c’è Milinkovic

Schermata 2018-07-07 alle 01.52.13

Foto Messaggero

 

ROMA Le finestre del ristorante Vladimiro affacciano tutte su Via Aurora. C’è n’è una però, l’ultima venendo da Via Ludovisi, che è coperta da una tenda color senape. E’ quella che protegge dai raggi del sole e dagli sguardi la saletta dove spesso vengono decise le strategie di mercato della Lazio. Lo scorso giugno aveva già ospitato il presidente Lotito e il ds Tare, che incontrarono il tecnico Inzaghi prima della partenza per le vacanze. Ieri, invece, è stato il turno di Mateja Kezman e Uros Jankovic, procuratori di Adam Marusic e soprattutto di Sergej Milinkovic-Savic. Deliziosi antipasti e squisiti secondi di pesce, vino bianco solo per gli agenti, frutta fresca e caffè per concludere il pasto. Questo il menù servito ai quattro, sistemati a un tavolo quadrato con al centro il futuro di Milinkovic. Kezman in giacca a cravatta seduto davanti al direttore sportivo, Jankovic a tu per tu con il numero uno laziale. In sottofondo la telecronaca di Francia-Uruguay. Così mentre Varane e Griezmann guadagnavano la semifinale ai Mondiali di Russia, eliminando Caceres (che ha rinnovato con la Lazio per un altro anno), da Vladimiro andava in scena un vertice atteso da settimane. Un summit durato quasi due ore. Tare e i due agenti i primi ad arrivare intorno alle 15:00. Pochi minuto dopo ecco il presidente Lotito, rimasto fino alle 16:30.

SERGEJ E WESLEY
Che Milinkovic sia corteggiato da tanti top club non è un mistero. Sono in pochi però quelli possono permetterselo. Del resto martedì scorso Lotito è stato chiarissimo: «Il prezzo lo fa chi vende, non chi compra. A casa nostra comandiamo noi». Insomma, se l’interesse del Real Madrid e Manchester United, al momento le uniche che possono sognare il serbo, si tramuterà in un’offerta allettante, allora “Sergio”, così è soprannominato Milinkovic nello spogliatoio, potrebbe anche andar via. La Lazio non ha necessità di vendere per comprare. Pertanto, se Florentino Perez busserà a Formello, dovrà farlo con una proposta decisamente superiore a quella che riceverà per Ronaldo, altrimenti la porta non si aprirà. La conclusione della vicenda legata a CR7 potrebbe sbloccare definitivamente la situazione, con un effetto domino sul mercato europeo. Inoltre, il colloquio con Kezman sarebbe stato utile anche per le operazioni in entrata: il procuratore avrebbe agito da intermediario per aiutare la Lazio nella trattativa con il Bruges per Wesley, attaccante individuato come futuro vice Immobile. Intanto, la Lazio ha firmato il nuovo contratto di sponsorizzazione con la Marathonbet, che sostituirà la Seléco. L’accordo con l’agenzia di scommesse rischiava di essere fermato dal Decreto Dignità (non ancora approvato) e apparirà sulle maglie almeno per un anno. Nelle casse biancocelesti dovrebbero entrare circa 7 milioni di euro a stagione.

 

Il Messaggero / Valerio Cassetta

Follow LAZIALITA on Social