FORMELLO – Conferenza di presentazione dell’undicesimo ritiro di Auronzo (14-28/7), stesse amichevoli dello scorso anno. Peruzzi: “Auronzo tappa obbligata”. Il sindaco: “La Lazio qui almeno fino al 2020, per noi è un onore”

 

AURONZO-OLYMPIA

 

 

 

di Niccolò Faccini

 

 

 

Conferenza di presentazione del ritiro di Auronzo di Cadore, si riaccendono le luci della sala stampa di Formello. Sarà l’undicesimo appuntamento nel Cadore, un binomio ormai inscindibile quello con la prima squadra della Capitale. A parlare a Formello nel giorno dell’illustrazione delle tappe del ritiro estivo anche il club manager Angelo Peruzzi ed il Presidente Claudio Lotito. Non potrebbero mancare i dirigenti biancocelesti, c’è Stefano De Martino ed il direttore sportivo Igli Tare. A partire per il Cadore al timone della rosa capitolina ci sarà ancora il tecnico Simone Inzaghi, mentre sarà curioso capire se ci saranno Felipe Anderson e Milinkovic ed eventualmente se partiranno per il ritiro per poi rimanere o soltanto per fare le comparse, come successo a Biglia lo scorso anno o nel caso di Balde Diao Keita, calciatori che in passato hanno abbandonato il ritiro biancoceleste per trasferirsi rispettivamente alla corte del Milan e del Monaco. La Lazio non avrà impegni ufficiali imminenti, né il play-off di Champions League né di Europa League, né dovrà preparare la sfida di Supercoppa, a differenza della scorsa annata, quando il 13 agosto all’Olimpico si sarebbe disputata Juventus-Lazio, trofeo poi conquistato dai romani. Si parte il 14 luglio, saranno quasi due settimane intense nella località veneta. La stagione sta per cominciare, il primo atto è la conferenza di quest’oggi. Che inizierà con mezz’ora di ritardo rispetto al previsto, alle 15.30 e non alle 15.

 

Ad esordire è il presidente Claudio Lotito: “Grazie al sindaco, all’assessore e all’organizzatore. Auronzo è ormai una tappa obbligata, una meta che storicamente ha consentito alla squadra di acquisire una performance fisica di qualità, dati il clima e la grande organizzazione, siamo accolti in un clima familiare che tende a creare condizioni positive in vista della stagione da affrontare. Ringrazio sindaco e assessore che hanno recepito le nostre richieste, la permanenza di alcuni calciatori con storie professionali diverse ci obbliga ad avere una organizzazione diversa. Il centro di Formello è in piena ristrutturazione, come dice Peruzzi bisogna creare una casa accogliente per diventare un punto di riferimento a livello internazionale. Il fatto di avere una meta consolidata e certa, sperimentata, crea la possibilità di prepararsi con tranquillità in un habitat sereno ed un ambiente bello dal punto di vista naturalistico. Contiamo di vivere il prossimo campionato da protagonisti e non da comparsa. Passo la parola a Peruzzi”.

Parla poi Angelo Peruzzi: “Speriamo di andare ad Auronzo ancora per tanti anni, per noi è un vanto fare il ritiro lì. Partiremo il 14 e torneremo il 28, faremo 4 amichevoli, 2 con rappresentative locali, poi con Triestina e SPAL. Per il prosieguo valutiamo con l’allenatore per organizzare altre gare. Siamo onorati di tornare ad Auronzo, le strutture migliorano sempre, speriamo ci siano altre strutture in loco ad ospitarci”.

La parola passa poi a Gianni Lacchè, Presidente di Media Sport Event, che cura il ritiro dei capitolini: “Buonasera, un doveroso ringraziamento al presidente Lotito e allo staff tecnico per questa ulteriore gratificazione concessaci di organizzare ancora il ritiro della Lazio per l’undicesimo anno. Faremo 4 gare, questione di scaramanzia, giocheremo con le stesse squadre che fino ad ora ci hanno portato fortuna. Sfideremo il 18 l’Auronzo, il 22 la a Top 11 del Cadore, il 25 la Triestina e 28 la SPAL, sono previste oltre 15mila persone ad Auronzo, un grandissimo successo. Ringrazio tutti, non sarà l’ultimo anno ad Auronzo”.

A seguire l’intervento del sindaco Tatiana Pais Becher: “Un saluto a tutti, è la mia prima volta a Formello, sono felice. E’ un onore poter ospitare questo ritiro, credo sia un record per una squadra tornare 11 volte nello stesso luogo. Ringrazio Lotito per l’affetto nei confronti della nostra località, nonché Peruzzi e tutto il team della Lazio. Auronzo è un posto ideale per i ritiri calcistici, dopo la Lazio seguirà la SPAL, si è creato un clima di amicizia ed empatia con la gente locale. I nostri concittadini attendono con entusiasmo ed ansia il ritiro della Lazio, abbiamo lavorato con la giunta comunale per avere ancora un contratto biennale con la Lazio fino al 2020″.

Parla immediatamente dopo il vicesindaco Enrico Zandegiacomo: “Ringrazio Lotito, per me appassionato di calcio è un onore essere qui a presentare il ritiro di una delle squadre più forti d’Italia, è bello avere la Lazio nel mio paese. Nel primo anno ci dicevano: “Siete pazzi, non sarete in grado di fare un ritiro di una squadra di Serie A”, invece eccoci qui. Abbiamo lavorato tutti quanti, quest’anno daremo la disponibilità del Pala Tre Cime, nuova struttura, è una palestra che darà grande aiuto per prepararsi al meglio. Vorrei anche fare i complimenti al mister e allo staff per l’ottimo risultato raggiunto nella stagione trascorsa, ogni anno ad Auronzo ci sono nuovi tifosi della Lazio. Saluto e ringrazio anche Maurizio Manzini. Noi siamo partiti assieme, un saluto da tutta la cittadina, ad Auronzo lo conoscono tutti. Auronzo vuole crescere e trovare eventi sportivi che sono occasioni per promuovere al meglio il nostro paese, ma la maggiore manifestazione ad Auronzo è il ritiro della S.S.Lazio. Grazie a tutti, speriamo che il nostro rapporto non continui solo per altri due anni ma di poter prolungare ancora il contratto”.

Chiude Lotito, che ha tempo per affrontare trasversalmente alcune tematiche del mondo biancoceleste, dal mercato ad un quadro generale dell’organigramma biancoceleste, dal rapporto coi calciatori alla programmazione futura.

“Mi auguro che le persone che vivono il mondo Lazio abbiano fiducia nella società e nei dirigenti, stiamo lavorando per essere ancora più competitivi ed una società che sia punto di riferimento. Il lavoro paga, se ricordiamo da dove siamo partiti oggi siamo in grande tranquillità e abbiamo già fatto degli acquisti che verranno presentati al momento opportuno. Non dobbiamo vendere per poter comprare. I giocatori che sono appetiti dalle più grandi squadre a livello europeo? Se il giocatore vuole andare deve trovare l’assenso della società, i miei predecessori chiedevano aiuto agli altri club, eravamo colonia di altre società. oggi c’è un padrone, pagare moneta vedere cammello, le condizioni le fa chi vende. Scrivete quello che volete, io la pressione la misuro dal medico, i giocatori non sono in vendita. Se qualcuno vuole andare via andrà via alle condizioni che decido io, senza intimidazioni né pressioni. Parliamo con tutti, siamo considerati superaffidabili nel mercato internazionale, compriamo sempre all’estero, già abbiamo pagato la prima tranche per un giocatore, siamo una società stabile. Dissi il primo giorno che contavo di costruire una casa fondata sul cemento armato. Abbiamo una programmazione nel rispetto assoluto delle regole, non cerchiamo scappatoie ma rispettiamo le norme nazionali e internazionali ai fini di bilanci, valori dei giocatori. Ci riconoscono grande trasparenza, speriamo che il lavoro possa premiarci. Chi lavora per questa società vuole il bene della Lazio, lavoro grazie alla spinta di chi lavora per la Lazio. I miei collaboratori vogliono il meglio per attrarre e fare sentire a casa loro i giocatori. Chi vuole un giocatore della Lazio deve bussare alla porta e se riterrò opportuno la porta si aprirà, ma solo alle mie condizioni. Chi non ha i soldi non può comprare. Un ex presidente mi ha raccontato cose allucinanti su quel che succedeva alla Lazio. Oggi siamo credibili anche per gli altri”. La speranza dei sostenitori biancocelesti è che la location consolidata di Auronzo di Cadore possa ospitare calciatori sempre nuovi, nuovi rinforzi per dare una mano alla squadra più antica della Capitale. Una buona preparazione sarà cruciale in ottica futura, e la speranza di tutto lo staff è quella di avere il minor numero possibile di infortuni. Anche quest’anno sarà ad Auronzo di Cadore che si getteranno le basi per una stagione che ci si augura nascere sotto una buona stella.

N.F.

 

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