“Chinaglia Collection”: Quel rigore con il Foggia e Lazio campione d’Italia

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Roma, 12 maggio 1974. Il rigore trasformato da Giorgio Chinaglia al 60′ contro il Foggia regalò alla Lazio il primo scudetto della sua storia. Al fischio finale si scatenò l’apoteosi. I tifosi, impazziti, invasero il campo abbracciandosi, sventolando bandiere e inseguendo i giocatori della Lazio nella speranza di impadronirsi delle maglie dei calciatori, ormai entrati nella storia. “Fu il calcio di rigore più duro della mia vita di calciatore. Quel tiro dal dischetto significava lo scudetto. Prima di prendere la rincorsa ho guardato il portiere e quando l’ho visto accennare a buttarsi da una parte ho tirato dall’altro. È difficile far capire cosa ho provato in quel momento. Non voglio vantarmi, ma credo che il titolo sia stato conquistato dalla squadra che più lo ha meritato”.

 

Un’opera che racconta la vita, a tratti leggendaria, di Giorgio Chinaglia attraverso un originale filo conduttore: le sue casacche.

Dalla numero 7, agli esordi con la maglia dello Swansea City, alla numero 9 che l’ha accompagnato nei suoi anni d’oro con la Lazio e nei suoi ultimi ai New York Cosmos, affiancato da leggende del calibro di Pelè e Beckenbauer.
Un patrimonio mondiale di storia, foto e casacche di una bandiera dei due mondi.

Tutto questo nel 20esimo volume della collana “I grandi libri di Lazialità“, in edicola a Roma e provincia.

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