Di Padre in Figlio, all’Olimpico va in scena la festa dei laziali. In gol Rocchi e Tare. Inzaghi: “Non ci hanno permesso di raggiungere l’obiettivo, ma abbiamo un trofeo in pi√Ļ in bacheca” – FOTO&VIDEO

 

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di Niccolò Faccini

 

 

 

 

Ci siamo, √® tutto pronto per “Di Padre in Figlio“, una serata che si preannuncia ricca di lazialit√† e grandi emozioni. Per la quinta edizione della manifestazione la location √® per la terza volta lo Stadio Olimpico di Roma. Tanti gli ospiti, tra ex giocatori della prima squadra della Capitale e calciatori del presente. Non mancheranno il Presidente Claudio Lotito ed il tecnico della Lazio Simone Inzaghi, oltre al direttore sportivo Igli Tare che scender√† in campo da giocatore. A condurre saranno Pino Insegno e l’ex miss Italia Manila Nazzaro.¬†

Ha ufficialmente inizio la serata, sulla pista di atletica sfilano le sezioni della Polisportiva. Sul campo, il primo calcio d’inizio √® della Lazio Women, che sfida il Bari Calcio femminile in due tempi da 20 minuti. La gara termina col risultato di 0-0, al fischio finale del match le protagoniste vanno sotto la Nord, gremita per l’occasione, a ricevere i meritati applausi. Ad aver aderito alla serata ci sono anche la famiglia Sandri, poi Marco e Paola, genitori di Flavio e Francesco, assieme ai due gemelli. Non poteva mancare il simbolo della fierezza del popolo laziale, l’aquila Olympia, che spiega le ali e col suo consueto giro di campo¬†fa intonare ai presenti lo storico inno della Lazio, “Vola Lazio Vola“, anticipato dai ragazzi della sezione Paracadutismo, che atterrano al centro del campo portando una bandiera che raffigura Gabriele Sandri e Vincenzo Paparelli, gli angeli biancocelesti.

E’ il turno degli ‘Oliver Onions‘ Guido e Maurizio De Angelis, che intonano la colonna sonora di ‘Altrimenti ci arrabbiamo’, noto film con Bud Spencer. L’Olimpico va riempiendosi, tingendosi sempre pi√Ļ di bianco e celeste, sulle note di “So gi√† du ore“, intonato da Velia Donati dal campo dopo che sui maxischermi dell’impianto capitolino era stato celebrato l’indimenticato Aldo Donati, padre della canzone che accompagna ormai da anni l’ingresso in campo della squadra che ha portato il calcio a Roma. Entra in campo il West Ham United Legends, sar√† avversario di una Lazio composta da grandi campioni che hanno fatto la storia. Ad annunciare la formazione biancoceleste √® Riccardo Cucchi, la voce dell’ultimo Scudetto della Lazio: “Sono le 18 e 4 minuti del 14 maggio 2000, la Lazio √® Campione d’Italia“, e all’Olimpico √® boato. Ecco l’11: Peruzzi; Pancaro, Wilson, Oddi, Zauri; Ledesma, Fiore, Giannichedda; Giordano, Casiraghi, Rocchi. Ma i laziali hanno modo di alzarsi in piedi anche per Beppe Signori, “E segna sempre lui” √® il motivetto che lo stadio non pu√≤ non cantare. Le squadre sono in campo, √® il momento dell’ingresso del mister per una sera: Massimo Maestrelli, figlio di Tommaso. La foto di rito, poi si comincia. Alla telecronaca il nostro direttore, Guido De Angelis. Tutti gli occhi ora sono al campo di gioco, o forse quasi tutti. Infatti Signori viene portato sotto la Curva, proprio mentre Tommaso Rocchi porta in vantaggio i suoi. E’ calcio d’estate, ma sugli spalti √® come se la stagione fosse ancora in corso.

 

AGGIORNAMENTO ore 22.30 –¬†Finisce qui il primo tempo della partita. Il risultato parziale √® 2-1, per la Lazio in gol Tommaso Rocchi e Igli Tare, subentrato a Casiraghi. Termina una prima frazione caratterizzata da buoni ritmi di gioco ed azioni manovrate di notevole fattura da parte dei biancocelesti, che hanno portato a due reti: Rocchi ha gonfiato la rete indicando la Curva Nord al terzo minuto di gioco, prima del raddoppio di Tare al 25′: nelle ormai insolite vesti di attaccante il direttore sportivo¬†conferma di cavarsela pi√Ļ che bene. Sono entrati in campo anche Cristiano Bergodi e Guglielmo Stendardo. A bordo campo c’√® anche Marco Parolo, che entra in campo nell’intervallo assieme al mister Simone Inzaghi e al suo staff, con loro anche Maurizio Manzini, Stefano De Martino, Arturo Diaconale, ed il Presidente Lotito. Il centrocampista di Gallarate ha ringraziato il popolo laziale, prima di cedere il microfono all‘allenatore: “E’ una doppia sensazione, prima di tutto c’√® l’amaro in bocca per come √® andata l’ultima¬†partita, abbiamo sfiorato qualcosa di importantissimo che era a portata di mano e che anche per colpa non solo nostra, cio√® per cose successe che sono sotto gli occhi di tutti, non ci hanno permesso di raggiungere. La seconda √® una sensazione bellissima ed √® stare assieme alla gente laziale, ringrazio giocatori, staff e voi tifosi, √® stata una stagione entusiasmante che ci ha portato a mettere un trofeo nella nostra bacheca prestigiosa, spero di ripartire il prossimo anno con lo stadio che abbiamo lasciato“.

Direttamente dalla lunetta del centrocampo, Claudio Lotito ha parlato al microfono ai tifosi presenti, rivolgendo loro queste parole.

‚ÄúE’ grazie a tutti voi se oggi siamo qui, noi vogliamo fare qualcosa di serio e di importante. Soltanto uniti si vince. Capisco che abbiamo tante persone che non ci credono, ma sono un numero esiguo rispetto alla maggioranza che festeggia la nostra storia. Voi rappresentate il valore aggiunto di questa societ√† e l’aquila la libert√† di decidere il nostro destino. Tutti i vostri sentimenti possono rappresentare il futuro del club e la possibilit√† di raggiungere traguardi importanti. Spero che ognuno di noi si renda conto quanto sia importante il ruolo di ciascuno di noi. La cosa pi√Ļ importante oggi √® la vostra presenza. Mi auguro di rivedere allo stadio i 70mila dell‚Äôultima partita per dimostrare che noi possiamo dire la nostra e rappresentare il futuro del calcio nazionale ed europeo‚ÄĚ.

 

AGGIORNAMENTO ore 23.30 –¬†Ballotta; Oddo, Stendardo, Piscedda, Cesar, Marcolin, Venturin, Ledesma,¬†Nanni, Tare, Giordano. Questa la Lazio che rientra in campo nella ripresa. Fino alla met√† del secondo tempo, quando sul prato dell’Olimpico sono fatti schierare undici ragazzi – in rappresentanza della Lazio del 1914-15 – che indossano la casacca dell’epoca. Tutto lo stadio rispetta un minuto di silenzio, poi si riprende a giocare. C’√® tempo per il gol del 2-2 finale degli ospiti, ma poco importa. E’ stata una serata di festa, passata tra laziali. Da qui si ripartir√† anche il prossimo anno, come ogni anno.

 

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Gi√† al termine della manifestazione √® tanta voglia di ricominciare e di mettersi alle spalle un’annata importante che proprio sul gong si √® rivelata avara di soddisfazioni almeno in termini di classifica. Un quarto posto sfumato last minute nonostante la parit√† di punti con l’Inter.¬†In zona mista¬†riecco il¬†mister della Lazio Simone Inzaghi, desideroso di ripartire immediatamente per tentare una nuova scalata, sperando in un esito ben diverso. Il tecnico ha parlato della serata e del futuro dei capitolini.

Un commento su questa serata? E’ stata una serata molto bella, organizzata bene, una rimpatriata dove abbiamo visto amici che non vedevo personalmente da tanto tempo, mi √® piaciuta molto. Se rimane il rimpianto per il finale di stagione? E’ una doppia sensazione, c’√® grandissimo rammarico ed √® normale, la stagione √® finita male e probabilmente non avremmo meritato di finire fuori dalla Champions perch√© abbiamo fatto un’ottima cavalcata per√≤ il campo ha detto questo, ci sono stati errori nostri ed errori non nostri sotto gli occhi di tutti¬†(chiaro il riferimento agli errori arbitrali, ndr).¬†La seconda sensazione √® che abbiamo fatto grandissime cose e abbiamo vinto una Supercoppa che rimarr√† per sempre nella nostra storia e nella bacheca della Lazio, abbiamo vissuto una stagione di grandissime emozioni con i nostri tifosi, √® stato bello anche stasera condividere emozioni col nostro pubblico. La cornice dell’ultima partita era stupenda e spero il prossimo anno di ritrovare tutti quanti perch√© devono essere orgogliosi di quello che hanno fatto i nostri ragazzi in questa stagione, Dovremo essere bravi a sostituire de Vrij, dovremo cercare un giocatore in grado di sostituirlo nel migliore dei modi e sar√† difficile ma assieme al direttore stiamo parlando da diversi giorni, dovremo cercare di migliorarci. Speriamo di fare l’anno prossimo il numero di partite di quest’anno, la societ√† si far√† trovare pronta“.

 

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Ma ad aver calcato il terreno dell’Olimpico non sono stati solo i componenti attuali della societ√†, dello staff e del parco giocatori della squadra pi√Ļ antica della Capitale. Anche Giuseppe Pancaro, ex terzino della Lazio campione d’Italia, ha parlato al termine al termine dell’evento “Di Padre in Figlio” in zona mista. Dinanzi ai nostri microfoni traspare grande commozione mista alla gioia di essere stato ancora una volta presente ad un evento di Lazio.

Una serata emozionante. Indossare di nuovo la maglia della Lazio mi ha regalato emozioni, poi incontrarci ancora qui allo stadio con i nostri tifosi, con i nostri figli √® davvero bello. Una bella serata, una serata da Lazio. Ci siamo divertiti, ci abbiamo preso gusto. Prima parlavo con Bruno Giordano, √® una cosa che hai nel sangue. E’ stata davvero una serata emozionante. Poi con il passare degli anni uno si rende conto ancora di pi√Ļ di quello che ha fatto con questa maglia, il legame diventa sempre pi√Ļ forte. Rivedere l’Olimpico pieno contro l’Inter √® stato bellissimo, questo secondo me √® il successo pi√Ļ grande che il club e Inzaghi hanno ottenuto, quello di riempire lo stadio di tifosi, oltre al grande campionato che √® stato fatto. Si riparte proprio da quei 70mila. Quello deve essere il punto di partenza. Questa squadra, questa societ√† e il mister hanno dimostrato di meritare fiducia facendo divertire ed emozionare i tifosi. Sostituire de Vrij sar√† difficile, ma la Lazio ha un direttore che negli anni ha dimostrato di essere veramente bravo, sostituendo giocatori che sembravano insostituibili. Confidiamo in lui. In panchina Inzaghi ha dimostrato grandi capacit√†, di bruciare le tappe e di avere una grande intelligenza. Questa secondo me √® la sua pi√Ļ grande qualit√†, ha intelligenza e sa gestire il gruppo. Ha stupito tutti, me compreso che non mi aspettavo questi risultati in cos√¨ poco tempo. Sono felice per lui, √® un amico”. Dalla pancia dell’impianto capitolino √® proprio tutto, appuntamento alla prossima edizione di un evento che conferma di riscuotere un buon successo tra i tifosi biancocelesti.

 

 

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N.F.

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