Isokinetic, calcio e infortuni. Parla il dott. Rodia: “Al Camp Nou con i medici dei top club, un’occasione per far crescere la Lazio. Ecco la situazione” – FOTO

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Alcune delle squadre rappresentate nella conferenza internazionale

 

Un evento di cui andar fieri, quello che prender√† luogo al Camp Non durante il prossimo weekend. Si tratta dell’incontro tra gli esperti di ortopedia, ¬†i medici e i preparatori atletici dei principali top club europei, tra cui Barcellona, Real Madrid, Lione, Bayern Monaco: l√¨ ci sar√† anche il Dottor Fabio Rodia, responsabile medico della Lazio accompagnato dal collega Angelo Ventura al fianco della Isokinetic per una conferenza che si svilupper√† in tre giornate, dal 2 al 4 giugno.

 

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A sinistra il dottor Fabio Rodia, che interverr√† al Camp Noi in rappresentanza della Lazio; a destra Gian Maria D’Orsi, direttore dell’Isokinetic

 

Saranno presenti circa 3000 persone, provenienti da 91 paesi diversi, pronti a confrontarsi sui diversi temi degli infortuni nel mondo del calcio: lo ha spiegato¬†il direttore dell’Isokinetic, Gian Maria D’Orsi, il quale ha ricordato¬†che √® dal 1992 che vengono organizzati incontri al livello internazionali in cui √® presente la struttura di cui √® a capo. Come raccontato nella conferenza stampa odierna dal¬†Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione, l’argomento del meeting internazionale¬†sar√†¬†‘CALCIO E INFORTUNI: CHI STA VINCENDO LA PARTITA?’, indagando attraverso gli esempi e i numeri dei casi analizzati dal 2001 il momento attuale del calcio al livello agonistico. Basti pensare che per i prossimi¬†15 anni vi sarebbe un possibile incremento della lesione ai flessori del 100%, dato che sicuramente fa riflettere.

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Il programma dell’evento

 

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Dopo di lui ha preso parola il dottor Fabio Rodia, alla Lazio dalla scorsa stagione, che si √® espresso sulla sua esperienza, spiegando che nella meravigliosa cornice del¬†Camp Nou dovr√† parlare di un tema interessante, quale la lesione degli adduttori, certamente sollecitati dai calciatori: “Inizio con i miei ringraziamenti d’obbligo all’Isokinetic e al Barcellona che mi ha invitato all’evento dei prossimi giorni, e ovviamente un grazie va al Presidente Lotito che permette tutto ci√≤. Sono felice perch√© ci sar√†¬†modo di relazionarmi con colleghi importanti e avr√≤ l’opportunit√† di creare contatti con le grandi¬†squadre europee. Sar√† un’occasione per esporre i procedimenti che utilizziamo a Formello e, allo stesso tempo, per affinare le nostre tecniche. Nelle principali squadre d’Europa sono stati riscontrati circa 15 infortuni muscolari per ciascuna stagione, e la Lazio non √® distante da quei livelli. Nell’annata 2016/17, la mia prima, abbiamo avuto 12-13 infortuni di questo genere, mentre in quella appena terminata abbiamo superato di poco quota 20. C’√® da considerare che rispetto alla scorsa, durante questa stagione i numeri delle partite sono aumentati esponenzialmente, e, nonostante questo, la Lazio non √® lontana¬†dalla media dei top club, abituati tutti gli anni a fare un’enorme quantit√† di match.

Sono soddisfatto del feeling che si √® instaurato tra staff tecnico e staff medico; il fattore pi√Ļ importante, oltre alla prevenzione, √® quello di evitare qualsiasi tipo di ricaduta. Ora il campionato √® finito, ed √® tempo di analisi e riflessioni: siamo sempre al lavoro per ridurre i rischi di infortuni e altre problematiche. Al livello generale, e non parlo di Lazio, √® stato stimato un tempo di circa 30 giorni di assenza calcolato dallo stop in seguito alla lesione fino al rientro in campo; ovviamente sono diversi i fattori di cui tenere conto per quanto riguarda gli infortuni muscolari. Anche nelle scienze c’√® sempre un pizzico di casualit√†, possiamo parlare di diverse dinamiche, non possiamo elencarle tutte, ma tra queste possiamo annoverare il clima, la consistenza del campo da gioco, che magari pu√≤ essere secco o scivoloso a seconda delle stagioni (diverso da quello utilizzato dagli atleti giornalmente), l’alimentazione, la predisposizione dell’individuo, e, tra le altre, come ci dimostrano i numeri complessivi in Europa, con l’alto numero di gare giocate ogni anno, aumenta la percentuale di stop dei calciatori. Un conto √® allenarsi, diversa √® la sollecitazione fisica e anche mentale che un calciatore di qualsiasi squadra √® sottoposto¬†durante un match ufficiale“.

 

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Qualche numero, con il possibile aumento del 100% di lesioni ai flessori nei prossimi 15 anni

 

Rodia, ha poi concluso come ha aperto, con altri ringraziamenti: “Devo dire grazie al direttore sanitario biancoceleste Ivo Pulcini, ai miei colleghi ¬†Maggio, Razzano, Ventura, e Meli, nostro ecografista; poi devo¬†ringraziare i fisioterapisti, per il prezioso lavoro. Parlo di Berini, Caroli, Raieta, Gasparini, Marsella e¬†Scalzi, e¬†l’osteopatia Contigliani”.

 

 

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La suggestiva cornice del Camp Nou, dove andr√† in scena l’incontro internazionale (credits Isokinetic)

 

S.M.

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