Felipe Anderson mai sconfitto da titolare: serve il suo sprint per la Champions

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Luis Alberto non ci sarà a Crotone, e, verosimilmente non riuscirà a giocare contro l’Inter nell’ultima di campionato. È la volta, dunque, di Felipe Anderson: il brasiliano, che è subentrato allo spagnolo durante Lazio-Atalanta per l’infortunio del fantasista, dovrà trascinare la Lazio in Champions League. Lo ha già fatto nell’annata 2014/15, con un girone di ritorno strepitoso che valse il preliminare per la stagione successiva (poi perso col Bayer).

L’ex Santos, col contratto in scadenza nel 2020 (percepisce circa 2 milioni annuali), sta avendo un rendimento sempre in crescita, e porta con sé un dato eccezionale: i biancocelesti, col 10 titolare non ha mai perso. Come riporta il Corriere dello Sport, il bottino della banda Inzaghi è di 9 vittorie a 4 pareggi con ‘Pipe’ dal primo minuto. È successo 7 volte in campionato, mentre, allargando il focus, l’asso nella manica del mister vale, finora, 7 reti e 10 assist per l’attacco che ha superato già da settimane quota 100 gol complessivi in tutte le competizioni.

 

È rientrato a inizio dicembre, ha scaldato i motori a gennaio: da qualche mese si dice maturo, si sente cresciuto. È l’ora di Felipe.
La Champions passa anche da lui.

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