Klopp su Leiva: “Che leggenda, sta facendo una stagione straordinaria. Spero ci venga a trovare in Hotel”

 

leiva klopp

 

 

di Niccolò Faccini

 

 

Esperienza, duttilità, intelligenza tattica, passione per il proprio lavoro, umiltà da vendere, carisma in grande quantità, ardore, enorme disciplina tattica, attitudine a farsi amare. La Lazio ha trovato un faro che brilla di luce rara, è un brasiliano venuto dall’Inghilterra, e risponde al nome di Lucas Leiva Pezzini, ma chiamatelo pure Leiva, va bene anche solamente Lucas. Nato e cresciuto nel Gremio, il classe 1987 di Dourados ha vissuto un’intera carriera nel Liverpool. Con i Reds non sono arrivati titoli se non una Coppa di Lega nella stagione 2011-2012, la Champions League non è entrata a far parte della bacheca, ma Leiva ha rappresentato una diga al centro del campo rilevatasi funzionale ad un campionato, la Premier League, in cui spesso la tecnica e la velocità prevalgono sulla tattica. Lucas si è fatto amare in terra inglese e i compagni gli hanno dedicato un commovente video oltre a numerosi post sui social al momento del doloroso addio. 2007-2017, dieci anni indimenticabili per il calciatore ora in forza alla Lazio, capace di recuperare una quantità infinita di palloni e di segnare anche sette reti con la casacca rossa. Non la specialità della casa, ma uno sfizio che Lucas si è tolto volentieri. Tra le vittime Newcastle, Chelsea, Steaua Bucarest e Benfica. Ma il peso specifico di calciatori come Leiva non può essere calcolato in base al numero di volte in cui ha gonfiato la rete. Sarebbe alquanto riduttivo per un centrocampista dotato di caratteristiche di interdizione, un distruttore di gioco che non ha mai disdegnato passaggi ad alto tasso qualitativo, verticalizzazioni precise e spunti in velocità. Una carriera lineare, dieci stagioni sul Mersey, qualche infortunio tra cui quello al legamento crociato patito nel 2011/2012, l’esordio nella Selecao con Dunga e poi niente più chance rilevanti in nazionale. Voglia di apprendere e propensione al sacrificio, un binomio essenziale per uno come Leiva. Che è stato ricordato alla grande dai vecchi compagni, avendo lasciato un segno indelebile non solo come calciatore ma anche e soprattutto come uomo, come persona. Questa sera Roma e Liverpool scenderanno in campo per la semifinale di ritorno di Champions League, il teatro dell’incontro sarà il prato verde dello stadio Olimpico, nuova casa di Leiva da un anno a questa parte. Lui che era il guardiano di Anfield, non vorrà perdersi una gara dal sapore speciale nell’impianto capitolino. I Reds all’ombra del Colosseo ritroveranno una loro vecchia conoscenza, prima di proiettarsi su un match di importanza vitale per il prosieguo della stagione. Jurgen Klopp, allenatore del Liverpool, durante il volo verso la Città Eterna ha parlato così del centrocampista biancoceleste: “Spero che stasera ci venga a trovare in hotel, lo aspettiamo. Spesso con Lucas ci scriviamo. Ogni volta che vedo una partita della Lazio, quando lo vedo giocare e spesso segnare penso: ‘Che leggenda!’. Sta facendo una grandissima stagione, sarà bello rivederlo. Non vedo l’ora”. Parole al miele per un calciatore che da quelle parti non è stato di certo dimenticato.

 

N.F.

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