Tare: “Possibilità de Vrij all’Inter, Luiz Felipe il sostituto. Inzaghi qui per altri due anni, ma credo nelle favole. Milinkovic vale più di 90 milioni”

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Un super ospite a Sportitalia, Speciale Calciomercato: Igli Tare, il direttore sportivo della Lazio, è stato premiato dall’emittente come miglior direttore sportivo del 2017, battendo la concorrenza (Paratici, Marotta, Giuntoli, Monchi, ecc.). Nella trasmissione delle 23:00, c’è stato spazio per diverse domande.

LAZIO – Il tempo è passato in fretta, è da 13 anni che sono qui alla Lazio. Ho tanta passione, voglia di fare bene e di onorare questa società perché ha una storia importante che va difesa. Sono felice di questo premio perché non è facile lavorare in Italia, soprattutto a Roma. So di essere sulla strada giusta, questa società ora si è rialzata da un momento difficile e ci sono le premesse per fare bene. Rimango con i piedi per terra per non dimenticare da dove arrivavamo, non sono stati anni facili. Nel calcio le cose cambiano nel bene e nel male, ma con un lavoro fatto bene si può migliorare il futuro. Se rinnovo? Il contratto scade alla fine di quest’anno, il mio rinnovo è l’ultimo dei pensieri”.

LOTITO – Al di fuori non c’è un’opinione positiva di lui, ma chi lo conosce sa che è una persona che dà la possibilità per esprimerti al meglio. Conosce quali sono i suoi limiti, ti sostiene con la sua saggezza, per me è stato fondamentale soprattutto per le trattative, dove lui è un maestro”.

MILINKOVIC – Non so quale possa essere il suo valore, e ora non voglio nemmeno pensarlo, abbiamo obiettivi importanti. Se vale più di 100 milioni? Supera di tanto gli 80-90 milioni comunque. Se ci sono altri Milinkovic in Europa? I giocatori non mancano mai. È molto importante per noi, ma ancora non si è spesso al massimo. Dobbiamo essere chiari, la Lazio non ha chiesto niente per Milinkovic. Ci sono state offerte importanti già in estate, ora non c’è nulla di concreto. Il Real Madrid non si è fatto avanti, non abbiamo mai parlato“.  

VAR –Non voglio fare polemica, ma in generale bisogna dire che manca uniformità nei giudizi. Gli arbitri sono umani, e possono sbagliare, ma devono capire che gli errori potrebbero essere decisivi. La Var è una grande scoperta, può solo far bene ma va cambiata l’interpretazione. Gli Stati Uniti vanno presi da riferimento per lo sport, lì la Var la usano quasi ovunque“. 

INTER –Io sto bene alla Lazio. Non lavoro mai con i se e con i ma, ho le idee chiare. Non ho avuto nessun contatto con l’Inter e mi sento fiero di lavorare per la Lazio. Sabatini via? Avrà avuto i suoi buoni motivi, ma non conoscendo bene la situazione dall’interno è difficile giudicare”. 

KEITA –Penso che Keita sia stato pagato sotto-prezzo proprio per via del contratto. Mi è dispiaciuto quando è andato via perché è arrivato a Roma da bambino, aveva 15 anni. Le sue potenzialità non sono ancora emerse del tutto“. 

DE VRIJ –Mi auguro che fino alla fine darà il massimo per la Lazio, come ha fatto fino ad ora. Lui all’Inter? Ci sono buone possibilità che vada in nerazzurro, sono la persona meno adatta per avere notizie”

LUIS ALBERTO E FELIPE ANDERSON – Sono due giocatori di grande livello. Se potessi tornare a giocare, mi piacerebbe averli insieme con me in campo”.

LUCAS LEIVA –Avevo già avuto dei contatti con lui e con il suo agente, ci siamo parlati a lungo. Aveva il desiderio di lasciare il Liverpool, la Lazio era una grande opportunità. É stato uno dei più grandi acquisti che ho fatto alla Lazio”.  

ROMA – “Non prenderei nessun giocatore loro, lo dico con rispetto. Mi tengo stretti i miei”. Arriva poi una domanda da un romanista: “Ci fai vincere il derby di ritorno? Nei sogni (ride, ndr)”.

COLPO DI MERCATO – “Per me è stato fondamentale l’acquisto di Brocchi, è stato il primo giocatore che ho comprato. Aveva molta esperienza, è stato importante per i primi anni di costruzione, lo ricordo con molto piacere”.

MAURI – “Mauri ha studiato da direttore sportivo, in futuro non ci saranno difficoltà per lui, qualora volesse entrare nella Lazio. Colpevole o innocente? Ci sono cose non vere, tutto ciò che è stato detto su di lui è stato sbagliato, questo ci risulta”.

GABBIADINI – “Sì, mi piace ancora, molto. Ho cercato di portarlo alla Lazio qualche anno fa, mi ricordo che giocava al Cittadella. Se sono compatibili lui e Immobile? Sì, Gabbiadini può giocare in vari ruoli, lo hanno scritto anche in questi giorni. In questo momento non c’è nessuna possibilità”.

GIOVANI LAZIALI IN SERIE B – “Joseph Minala fa parte dell’orbita Lazio, viene sempre monitorato a Salerno. Io ho una mia idea su come vengono trattati i giocatori della Lazio quando vengono mandati a Salerno. Dico la mia, mandiamo sempre giocatori importanti, la mia idea è che la piazza deve capire che sono giovani e che vanno aiutati; alla lunga usciranno fuori. Salerno è una piazza esigente. Lo abbiamo fatto anche alla Lazio, dovremo essere bravi ad aiutare”.

SCUDETTO E CHAMPIONS – “Mi auguro che il Napoli vinca lo scudetto. Chi arriva in Champions? Juve, Napoli, Lazio e una delle altre. Non temo nessuno, in questo momento tutto può succedere. Se il Milan può rientrare in corsa? I numeri lo dicono, do 7 a Mirabelli per l’operato. Se abbiamo problemi con la Juve? Abbiamo dei pensieri diversi, ma resta una delle società più importanti”.

INZAGHI – “Veniva da 7 partite di serie A, Lotito e io sapevamo che lui fosse un predestinato. Avevamo la paura che lui si poteva bruciare partendo da subito come allenatore della Lazio. Abbiamo parlato fin da subito con lui, Bielsa sarebbe stato nella capitale solo per un anno. Nel giro di uno-due anni Inzaghi sarebbe stato comunque allenatore della Lazio. Era consapevole di volere dentro di sé la panchina biancoceleste. Ho sempre detto che più parlavamo con altra gente, più eravamo consapevoli che Simone sarebbe stato l’allenatore giusto della Lazio. Lotito ha deciso così. E Inzaghi, finora, ha stravinto la sfida. Per me non è pronto per la Juve e per il Napoli, il motivo? È della Lazio, è molto legato a questa società, non temiamo di perderlo, almeno per altri due anni sarà con noi, da contratto. Io mi auguro di averlo per 20 anni, credo nelle favole. La crescita personale può essere gratificante per lui, è molto contento e so per certo che è tanto legato a questa società”.

SOSTITUTO DE VRIJ – “Noi ce l’abbiamo in casa, è Luiz Felipe. Se hai qualche idea da suggerirmi, dimmi pure (ride, scherzando con Pedullà, ndr)”.

MILAN E INTER – “Professionalmente la mia idea su di loro è positiva. Abbiamo un grande rapporto col Milan, con Fassone e Mirabelli, lo abbiamo mostrato con l’operazione di Biglia. L’Inter non ci ha fatto nessuna chiamata per de Vrij, lo abbiamo saputo per canali diversi. Non penso che ci debbano avvisare. Certo, a certi livelli le cose si fanno in un’altra maniera, ma non voglio fare polemica”.

SPALLETTI – “Io da solo in una stanza con lui? Finirebbe a pugni (ride, ndr) Abbiamo avuto modo di conoscerci. Ho grande stima di lui, davvero”.

STIMOLI ESTERO – “Sì, darebbe stimoli, ma come ho detto, sono qui da 13 anni e sto benissimo alla Lazio”.

NANI – “Penso che sia una delle persone che più stimo nel calcio da quando faccio il ds. Nonostante le sue difficoltà fisiche è stato fondamentale per il gruppo, un campione del genere che si mette a disposizione del gruppo non è poco”.

ERRORI – “Un giocatore da cui mi aspettavo tanto era Brayan Perea. Poteva dare tanto in Italia, è una cosa che ancora oggi non ho capito”.

 

 

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