Luiz Felipe: “La Lazio è tutto per me, mi dispiace ancora per il rigore sbagliato. Nazionale? E’ un obiettivo”

 

Luiz-Felipe-Lazio

Luiz Felipe oggi ha compiuto 21 anni e nei giorni precedenti aveva firmato il rinnovo del contratto con la Lazio fino al 2022. Il difensore brasiliano ha parlato del suo momento positivo che sta vivendo ai microfoni del canale ufficiale biancoceleste:

Gli anni: “Sono diventato vecchio, dopo i ventuno anni il tempo passa veloce” (ride, ndr). Luis Alberto mi ha detto che devo pagare la cena, vediamo un giorno quando siamo liberi e lo farò“.

I segreti del successo, la prima squadra e il posto da titolare: “Io devo lavorare sempre, l’ho fatto in Brasile e anche quando sono arrivato qui sono andato a Salerno. Ho imparato molto, penso che non devo fermarmi e devo continuare a lavorare. So che avrei dovuto aspettare il mio momento. Il mister adesso mi sta facendo giocare, devo continuare a fare quello che sto facendo. Radu, de Vrij, Hoedt, Basta, Caceres mi hanno tutti aiutato molto“.

Lazio nelle scuole: “Sono stato felice di andare, è stata la mia prima volta nelle scuole con i bambini, sono tornato anche io indietro nel tempo. Sentire quel calore e quell’entusiasmo dĂ  ancora piĂą carica“.

Gli inizi della carriera: “Ho iniziato in una squadra piccola della mia cittĂ , lì non c’era un buon campionato. Dopo la mia squadra è andata a fare un’amichevole con una squadra piĂą importante, io ero il piĂą giovane: ho giocato 8′ minuti, il presidente della squadra avversaria mi ha visto e ha detto che mi voleva con loro. Da lì è iniziato tutto“.

Rigore sbagliato in coppa con il Milan: “Mi dispiace per quel rigore, ma si deve andare avanti“.

La Lazio e l’amicizia con Bastos e Wallace: “La Lazio per me oggi è tutto, mi ha aperto la strada per mostrare il mio valore. Devo fare tanti anni qui perchĂ© mi piace molto questa cittĂ , voglio dare il meglio per questa maglia sempre. Bastos e Wallace sono due persone fantastiche, siamo spesso insieme, li tengo come esempi“.

QuotidianitĂ : “Noi brasiliani spesso siamo insieme, mi piace stare a casa anche con la mia ragazza“.

La Nazionale: “Se c’è questa opportunità… è di certo un obiettivo. C’è anche la possibilitĂ  con la maglia dell’Italia, io ho entrambe le nazionalitĂ . Ho origini italiane da parte materna e paterna“.

Gli obiettivi: “Questa settimana di riposo ne approfitteremo per poi tornare carichi per le ultime partite. Quello che è passato è passato, queste dieci partite le prendiamo come dieci finali: vogliamo andare in Champions ed andare lontano in Europa League. Terzo posto? Nel calcio tutto è possibile, basta vincere“.

Differenze tra campionato ed Europa League: “Le gare italiane sono piĂą tattiche, in Europa c’è un gioco piĂą aperto“.

Gli idoli e il ruolo in campo: “Da Stefan imparo molto, mi piace ascoltarlo e vedere come fa. Il difensore che mi piace di piĂą in generale è Thiago Silva. Io prima giocavo a sinistra e destra, sinceramente non mi fa differenza la posizione. Sono lì dove mi mette il mister. Io sto lavorando per diventare titolare, la mentalitĂ  che mi sento però è quella“.

Su mister Inzaghi: “Il mister mi spronava, mi diceva che sarebbe arrivato il mio momento. Tutto lo staff mi ha aiutato, ora finalmente ci sono anche io“.

Leiva e la famiglia: “Leiva è un leader, dopo dieci anni di Liverpool è un esempio. E’ un come un papĂ  per me, mi sprona sempre, è una grande persona dentro e fuori dal campo. Mia mamma si è sposata con un altro uomo ed ho altri fratelli. Quello piĂą piccolo vuole fare il calciatore, mi ricopia in tutto quello che faccio“.

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