De Vrij non si presenta in Procura antidoping per chiarimento: accolto il rinvio, le ultime

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AGGIORNAMENTO – Stefan de Vrij non si è presentato presso la procura. Al suo posto sono andati due medici biancocelesti, arrivati alle 16: la procura stessa, tuttavia, ha fatto sapere che dovrà essere il calciatore stesso a chiarire la sua posizione. Nel frattempo Pierfilippo Laviani, guida della procura, ha accolto la richiesta di rinvio dell’audizione di de Vrij da parte del suo avvocato inglese, ora impossibilitato a giungere nella capitale perché in Olanda. Nessuna sospensiva per l’olandese: il centrale potrà essere utilizzato a Cagliari da mister Inzaghi.

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Piccola grana burocratica per Stefan de Vrij. Il difensore olandese, sottoposto ai controlli antidoping dopo la sfida con l’Hellas Verona dello scorso 19 febbraio (che non hanno evidenziato alcun tipo di irregolarità e positività), ha lasciato l’Olimpico senza firmare i documenti previsti. Per questo motivo l’ex Feyenoord dovrà presentarsi all’ufficio Nado (National Anti-Doping Organizations) presso il Coni per fornire i motivi della dimenticanza.

SVISTA
Sembrerebbe che il difensore abbia ripetuto due volte la procedura, firmando solamente i documenti relativi al primo tentativo. I test antidoping, infatti, basandosi sull’analisi delle urine, necessitano di alcuni requisiti, primo fra tutti la quantità di liquido. Se l’atleta, reduce da una prestazione, non riesce a fare pipì al primo tentativo, dovrà ripetere l’operazione, aspettando il tempo necessario. Insomma, solo un vizio burocratico-procedurale e nulla di più. Questione completamente diversa dalla notizia della positività di Joao Pedro, centrocampista del Cagliari, per l’assunzione un diuretico, a seguito dei test effettuati dopo la partita con il Sassuolo dell’11 febbraio scorso.

 

Il Messaggero/Valerio Cassetta

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