Le PAGELLE di Guido De Angelis: “Leiva, il rigore l’unico neo. Lulic infinito, Parolo fondamentale. Dispiace perdere così, ma sosteniamo la squadra”

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ROMA, Stadio Olimpico – La Lazio perde ai rigori la semifinale di ritorno contro il Milan, con il penalty decisivo di Alessio Romagnoli. In una gara finita sotto la nevicata notturna, i biancocelesti non riescono a segnare né nei tempi regolamentari, nemmeno nel corso dei supplementari. Come di consueto alla fine del match, arrivano le pagelle del nostro direttore, Guido De Angelis.

 

STRAKOSHA 6,5 – È eccezionale in alcune parate tra i pali, ma la sua partita è fatta di alti e bassi: para due rigori, però nel corso della gara sbaglia le uscite rischiando il gol e gestisce non bene il pallone.

CACERES 6 – Marusic non lo aiuta, va a tratti in difficoltà (LUIZ FELIPE 5,5 – Sbaglia il rigore calciando alto, Inzaghi lo mette a gara in corso e non fa grandi errori, anzi. Pesante il penalty finito fuori dai pali, qualche secondo prima del turno di Romagnoli. Ha comunque la personalità di tirare dal dischetto).

DE VRIJ 6,5 – Ferma bene l’attacco del Milan, non punge di testa sui corner a nostro favore. Prestazione buona.

RADU 6,5 – Si dispera per un’ammonizione inesistente. È bravo su Suso, ancora un’altra bella gara giocata dal numero 26.

MARUSIC 5,5 – Insufficiente oggi. Non si propone bene, non aiuta la difesa. Oggi prova negativa, non sembrava stesse giocando una semifinale (LUKAKU 5,5 – Entra col compito di correre e far male al Milan. L’obiettivo non viene portato a termine, anzi. Rischia di favorire più volte i rossoneri nelle ripartenze).

PAROLO 7 РMette in mostra tutta la sua esperienza. Non brilla sotto porta, ma ̬ bravissimo nel recuperare palloni, fare la scelta giusta nei passaggi, e a proporsi.

LEIVA 7 – Che dire. Oggi la sua prestazione è impressionante: gli avversari non riescono a tenere il possesso del pallone quando lo incontrano. Leiva è la colonna della Lazio, lo ha dimostrato anche questa sera. Sbaglia praticamente nulla nella fase di impostazione, dove manca qualcuno dei suoi, c’è sempre lui. Unico neo, il rigore: concedeteci di commentare l’intera prestazione. Se la Lazio è arrivata a giocarsi la gara per tutti i 120 minuti è anche e soprattutto merito suo.

MILINKOVIC-SAVIC 6 – Gioca a fasi alterne. A tratti trascina la Lazio in avanti, per altri soffre la stanchezza e non incide più di tanto. Sbaglia male il rigore.

LULIC 7 – In una gara ne ha fatte due: ha corso senza sosta, coprendo la distanza che un calciatore normale fa in due match. Senad oggi è incredibile, la fascia che ha sul braccio è meritata. Finisce la partita col fiatone, ma ha la lucidità di insaccare il sesto rigore.

LUIS ALBERTO 6,5 – Cerca di dare qualità in attacco; nel primo tempo è al centro dell’episodio discusso in area rossonera. C’è un contatto tra lui e Biglia, l’arbitro Rocchi non fischia il rigore (FELIPE ANDERSON 6,5 – Non sempre bravo quando deve coprire il campo e aiutare i suoi. Prova ad accendersi più volte, mette in difficoltà la difesa avversaria ma non produce grandi occasioni da gol. Calcia il quinto rigore, il più delicato, forse).

IMMOBILE 6,5 – Oggi Ciro non segna, ha poche opportunità: a inizio partita è Donnarumma a negargli il gol togliendo la palla da sotto la traversa. Si conferma una certezza quando batte per primo il rigore, insaccandolo.

 

INZAGHI 6,5 – L’unico appunto da fargli, forse, è quello riguardante Marusic: poteva forse essere tolto anzitempo, ma c’è da dire che in campo c’erano molti giocatori stanchi. La formazione che parte titolare è quella che dà garanzie, il peccato è quello di non essere stati cinici sotto porta. Applausi comunque al mister e alla squadra.

 

FOTO: Fraioli

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