La Lazio torna ad essere il primo attacco del campionato. E attenzione alla differenza reti…

 

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Un attacco spaventoso, una difesa ballerina: questo il dato che salta all’occhio leggendo i numeri della Lazio in Serie A. Gli uomini di Inzaghi, con i 3 gol realizzati al Sassuolo, hanno raggiunto quota 64, a +2 sulla Juventus (che ha una partita in meno) e +7 sul Napoli (che questa sera giocherà a Cagliari). Numeri pazzeschi, se si considera che i gol realizzati in 7 giorni tra Verona, Steaua e Sassuolo sono ben 10, con una miriade di occasioni sprecate. “Abbiamo concesso poco ad una squadra che solitamente fa 30 tiri a partita“, ha sbandierato l’allenatore dei neroverdi Iachini, e non è andato poi così lontano dalla realtà. Inoltre, per la seconda volta consecutiva Strakosha non ha dovuto raccogliere alcun pallone dalla rete, particolare evidenziato nelle interviste del dopogara da Wallace e Luiz Felipe. I gol incassati sono 33, più di un gol a partita, decisamente troppi. Eppure, dando un’occhiata alla differenza reti, si nota una Lazio nettamente in vantaggio sulle concorrenti. Ad oggi, infatti, la differenza tra gol fatti e incassati segna un +31, contro il +21 dell’Inter, il +19 della Roma, il +12 della Samp e il +7 del Milan. Mancano ancora tante partite e la differenza reti potrebbe avere un’importanza relativa a fine campionato, ma il dato non sembra da sottovalutare.

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