Inzaghi: “Invertiamo il trend, domani partita importante. Ho visto un Anderson sereno e motivato, potrà aiutarci”

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BUCAREST, Arena Nationala – È tempo di rialzare la testa, e quale migliore occasione di una partita di Europa League? La Lazio avrà l’opportunità di vincere contro il FCSB, più comunemente conosciuto come ‘Steaua Bucarest’, club che ha cambiato nome il 31 marzo 2017 dopo una sentenza dell’alta corte di cassazione e giustizia romena. Il match vale l’andata dei sedicesimi di finale dell’ex coppa UEFA, e alla vigilia della gara, Simone Inzaghi ha parlato ai microfoni della sala stampa nello stadio della società di Bucarest.

 

Queste le dichiarazioni del mister.

 

È un bene per la Lazio giocare subito dopo la sconfitta subita contro il Napoli senza aspettare la conica settimana di campionato?

Sicuramente noi non vediamo l’ora di tornare a giocare; ci siamo abituati a giocare ogni tre giorni. È un trend negativo di risultati che vogliamo assolutamente invertire, abbiamo parlato insieme con i ragazzi e abbiamo analizzato il tutto. Domani troveremo una squadra che sta in un buon momento con giocatori di qualità, rapidi, e che giocherà in uno stadio in cui verrà molta gente. Dovremo fare una partita da Lazio.

 

È la prima volta che tu perdi 3 partite di seguito in campionato. Come vivi questa situazione?

È normale, quello che si è fatto si è analizzato con i ragazzi. Abbiamo parlato con molta tranquillità, a parte la partita col Genoa, le altre due partite sono state decise da episodi. Abbiamo lavorato bene in questi giorni, cambieremo qualcosa in formazione domani, abbiamo fatto sei partite prima d’ora in Europa League e vogliamo continuare il nostro percorso in Europa.

 

Hai lasciato a casa qualcuno? Questo è il momento decisivo della stagione per tutti? A volte le squadre italiane tendono a mollare l’Europa League, quanto ci tiene la Lazio?

La partita di domani è importante, abbiamo voluto con tutte le forze questa qualificazione e quella alla semifinale di coppa Italia. Paghiamo il fatto di aver svolto sei mesi a ritmi impressionanti. Siamo in un momento in cui probabilmente non ci gira bene tutto, io penso che dobbiamo cercare il favore degli episodi. Paghiamo l’aver fatto sei mesi a ritmi che nessuno si aspettava di vedere. Sono rimasti a casa de Vrij, Marusic, Luis Alberto e Parolo oltre ai due ragazzi portoghesi che non possono giocare, a Vargic che è fuori dalla lista e a Di Gennaro che è infortunato. Per Crecco c’è il rientro tra i convocati.

 

Ci confermi Anderson tra i convocati, hai avuto le risposte che volevi?

Per quanto riguarda Felipe Anderson è tonato ad allenarsi col gruppo capendo di aver sbagliato, l’ho trovato molto concentrato e motivato, è quello che volevo vedere in lui. Probabilmente non partirà dall’inizio, ma a partita in corso potrebbe essere un’arma da sfruttare. La cosa che più mi tranquillizza è la serenità con cui l’ho visto lavorare. Conosco il ragazzo e penso possa darci una grande mano da qui alla fine.

 

Qual è la cosa che ti ha fatto più arrabbiare in queste sconfitte?

Sono state analizzate tutte le partite. Delle tre, quella che abbiamo sbagliato è quella col Genoa, avremmo dovuto fare di più: la preparazione è stata la stessa, la squadra l’ho vista concentrata in queste settimane. Con la freschezza mentale sono sicuro che usciremo da questo periodo.

 

 

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