Inzaghi: “Trasformiamo la rabbia per l’ingiustizia in ferocia agonistica. Accaduti fatti fuori dal mondo, con Burdisso già dei precedenti. Cittadella? Avversario insidioso, può essere una trappola”

conf 201718

FORMELLO – La Lazio deve rialzarsi dopo i fatti delle ultime settimane. Per pensare subito al campo, viene in soccorso la partita col Cittadella, valevole per gli ottavi di finale di Coppa Italia: i biancocelesti non dovranno sottovalutare l’avversario, autore fin qui di una stagione positiva in Serie B dove sosta in piena zona playoff, a quattro lunghezze dal Palermo, primo in classifica. Ci sarà spazio per qualche seconda linea, ma il tecnico, Simone Inzaghi, vorrà certamente ottenere il passaggio del turno, per ricaricare le pile.

 

Queste le dichiarazioni del mister.

 

Dopo la Fiorentina dicesti “Farò fatica a prendere sonno”. Adesso?

Adesso dobbiamo cercare di trasformare questa grande delusione e ingiustizia subita in grande ferocia; dovremo sfogare in campo tutto ciò che è accaduto. Domani sarà una partita con delle insidie, il Cittadella gioca bene a pallone. Queste partite spesso presentano delle trappole.

 

Qual è il grande lavoro che va fatto per cancellare quanto successo?

Ho parlato tanto con la squadra ieri, era stato difficile parlare con loro a fine primo tempo. Ho detto ai ragazzi che dobbiamo guardare avanti, sono accaduti fatti fuori dal mondo, è sotto gli occhi di tutti. Per quanto riguarda la squadra, io sono l’allenatore e ho l’obbligo di mettere in campo la migliore formazione. Io e la squadra dobbiamo pensare solo al campo.

 

Teme strascichi?

Sono orgoglioso e fiero di come i miei ragazzi hanno reagito. Potevano andare molto peggio queste domeniche. Solo Immobile probabilmente ne pagherà le conseguenze, i calciatori sono rimasti lucidi nelle ultime 3 partite, nell’ultima abbiamo perso un po’ di lucidità.

 

Ci sarà la possibilità di vedere Guerrieri, Neto o Jordao?

Vedremo. Ieri abbiamo fatto solo un allenamento di scarico, oggi dovremo valutare tante cose, come si sono assorbiti il problema di Luis Alberto, la botta di Anderson al ginocchio. Poi prenderemo delle decisioni. Sappiamo che domani non sarà una partita semplice.

 

C’è la consapevolezza che nonostante tutto la Lazio con una vittoria contro l’Udinese è a 5 punti dal primo posto?

Dobbiamo continuare a far bene, grazie al sostegno di tutti, in primis dei nostri tifosi che vorrei ringraziare perché domenica ci sono stati vicino, è bello vedere un ambiente compatto e voglioso di lottare contro tutto e tutti.

 

Perché secondo lei sta accadendo questo?

Da oggi non parlerò più di queste cose, dovrò pensare al campo, poi è giusto farsi sentire fuori, come abbiamo fatto io e gli altri.

 

La partita di ieri sera tra Inter e Pordenone ti ha dato delle indicazioni? Farai giocare Immobile titolare?

Il Cittadella gioca il miglior calcio di Serie B, ha vinto a Palermo, ha vinto contro Spal e Bologna con due ottime gare. Sicuramente Immobile giocherà dall’inizio.

 

Immobile sta attraversando un momento non facile. C’è il discorso di recuperare Ciro in particolare?

Immobile domenica aveva fatto la partita che doveva fare. Aveva preso il palo prima dell’accaduto, con Burdisso già c’erano stati dei problemi a Genova lo scorso anno. Lo avevo avvertito prima della gara, poi è successo. Probabilmente con un’ammonizione a entrambi si sarebbe risolto il problema senza i danni che si sono commessi. Io non avrei dato nemmeno il cartellino. Ha lavorato molto bene, l’ho visto sereno.

 

Le parole rinnegate da Burdisso ti danno fastidio?

L’ammonizione di Burdisso magari non lo avrebbe fatto andare sotto a Milinkovic dopo il suo fallo nel secondo tempo. Si è lasciato un po’ andare.

 

Ora vi conoscono e vi temono di più: c’è qualcosa da migliorare nelle partite in casa? Stai pensando una soluzione diversa per l’imprevedibilità? Mi sembra ci sia un po’ di frenesia per la ricerca del gol…

Domenica col Torino abbiamo sbagliato, siamo mancati un po’ di qualità nel passaggio; con la Fiorentina e col Torino finché ci è stato permesso eravamo in vantaggio. Col Torino nel primo tempo mi sarei aspettato di più, ma sono due squadre di qualità che volevano fare l’impresa e ci hanno creato difficoltà. Per le due partite ero fiducioso per la vittoria finale, se tutto fosse andato come doveva.

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