In un derby di veterani, spiccano le prime volte di Leiva, Marusic e Luis Alberto. Con Nani che scalpita…

 

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di Niccolò Faccini

 

 

Quattro derby in una sola stagione: la scorsa annata calcistica ha visto Lazio e Roma affrontarsi per ben 4 volte, con un bilancio che ha sorriso alla banda Inzaghi: dopo la sconfitta nel derby di andata, gli uomini di Inzaghi hanno estromesso dalla Coppa Italia i cugini giallorossi in virtù di una vittoria (2-0) e una sconfitta indolore (3-2), per poi azzannare la preda vincendo per 3-1 in casa della Lupa grazie a Basta e ad una doppietta di Balde Diao Keita. Qualche mese dopo, si riparte. Ecco l’ennesima stracittadina, in una settimana difficile per il calcio italiano, che ha dovuto dire addio ai Mondiali di Russia a causa dell’eliminazione con la Svezia. Oggi, alle ore 18, va in scena Roma-Lazio. Chi non avrà problemi di emozione sarà Thomas Strakosha, già autore di ottime parate nelle sfide della scorsa stagione, e lo stesso vale per Bastos e de Vrij, che hanno affrontato i giallorossi disinnescando il tridente della Roma in più occasioni tra campionato e Tim Cup. L’uomo ad aver giocato più derby della Capitale è Stefan Radu, che anche oggi scenderà in campo da titolare come centrale di destra della difesa a 3 disegnata da Inzaghi. Parolo e Milinkovic-Savic possono considerarsi veterani, con quest’ultimo che ha realizzato ben due reti la scorsa stagione, gonfiando la rete sia all’andata che al ritorno nel doppio confronto valido per le semifinali di Coppa Italia. Quanto a Senad Lulic, il 26 maggio è ancora un ricordo indelebile, ma Senad continua a lasciare il segno nei big match contro i giallorossi: nel 3-1 per la Lazio del 30 aprile scorso il bosniaco è stato autore dell’assist per la rete di Keita che ha chiuso la partita. Davanti una certezza, Ciro Immobile. L’attaccante di Torre Annunziata non è al meglio, portandosi dietro un affaticamento dal match di Benevento. I 180 minuti con la Nazionale hanno peggiorato le cose, ma Ciro già si è perso l’ultima stracittadina disputata in trasferta (è l’unica gara di Serie A che ha saltato, oltre a quella casalinga contro il Chievo Verona dello scorso anno), ed oggi vuole esserci a tutti i costi. La Lazio non può fare a meno sic et simpliciter di un bomber che in Italia ha sempre avuto numeri importanti che lo consacrano come finalizzatore spesso implacabile. Sarà poi un derby nel segno delle prime volte, teatro di numerosi esordi. L’esordio di Adam Marusic, che non dovrà fare rimpiangere Basta ed avrà un compito molto difficile, con Kolarov e Perotti od El Shaarawy pronti a ad infastidirlo. Ma anche l’esordio del leader Lucas Leiva, che per la prima volta difenderà i colori biancocelesti in una stracittadina. Il brasiliano ex Liverpool ha dalla sua l’abitudine a disputare gare importanti, avendo giocato per anni nel palcoscenico della Premier League inglese: il debutto con la Juventus in Supercoppa fa dormire a tutti i sostenitori biancocelesti sonni molto tranquilli. Infine, sarà la prima volta per Luis Alberto. Il “Maestro” viene dalla prima convocazione in Nazionale, ha regalato la maglia indossata contro la Costa Rica ad Alessandro Murgia, ed è pronto ad immergersi nel derby, nella speranza di essere protagonista. Le sue giocate si stanno rivelando fondamentali per Ciro Immobile ed il ruolo di raccordo tra centrocampo e attacco sembra gli si addica alla perfezione. Dalla panchina è poi pronto Luis Nani: l’esterno offensivo può essere l’arma a sorpresa di Inzaghi ma soltanto a gara in corso. Sporting Lisbona, Manchester United, Fenerbahçe e Valencia, il curriculum del portoghese è di tutto rispetto e l’abitudine a scenari importanti potrebbe fare la differenza nella ripresa. Ieri, tra l’altro, Nani ha spento le candeline per i 31 anni. Che sia di buon auspicio per la Lazio?

 

N.F.

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