Roma, Di Francesco: “Schick out, Nainggolan non so. Derby senza favoriti, noi vogliamo vincerlo. Immobile impressionante‚Ķ”

 

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di Niccolò Faccini

 

 

E’ la vigilia del derby della Capitale, 27 ore e sar√† Roma-Lazio. L’allenatore dei giallorossi Eusebio Di Francesco √® intervenuto in conferenza stampa per parlare della sfida agli uomini di Inzaghi. Inevitabile per aprire le danze un punto sugli infortunati e sulle problematiche di natura fisica che affliggono qualche elemento della rosa giallorosso che dunque non sar√† al meglio o non potr√† prendere parte al delicatissimo match. “I nazionali stanno bene, De Rossi e Florenzi sono romani e romanisti e domani vorranno rifarsi, quel che mi auguro √® che possano mettere in campo quella cattiveria e orgoglio che li ha sempre contraddistinti. Chi domani non ci sar√† √® Patrik Schick, che sta facendo un percorso graduale e non sar√† convocato, perch√© con me fino a quando non mi riferir√† di star bene non si allener√†: chi non √® al 100% non pu√≤ rendere al massimo nel mio tipo di calcio. Quanto a Radja Nainggolan, tra oggi e domani decider√≤ se sar√† disponibile o no.¬†A differenza di altri lui pu√≤ essere importante anche all’80%, credo di schierarlo pensando che possa essere almeno al 90%, spero che oggi possa dare risposte giuste, perch√© vorrei farlo giocare, questa almeno la mia intenzione”. Altrettanto doveroso un passaggio relativo al timore di scontri pre e post partita. Di Francesco √® chiarissimo sul punto. “La giornata di domani dovr√† essere una festa. Lo sport deve unire e non dividere, poi √® certo che mi auguro vinca la Roma”.¬†L’ex della partita sar√† il serbo Aleksandar Kolarov. Il classe 1985 ha militato nelle Lazio dal 2007 al 2010 per poi approdare al Manchester City in Inghilterra e rimanervi per sette lunghe stagioni. Il terzino sinistro di Belgrado ha anche messo la propria firma in un derby dell’11 aprile 2009, quando mise a segno il 4-2 definitivo al termine di una cavalcata conclusa con un destro poco potente ma preciso infilatosi alle spalle dell’estremo difensore giallorosso Doni. Il tecnico della Roma sa che al di l√† di tutto sar√† una gara particolare per lui, ma non ha dubbi. “E’ tranquillo, quando mi sono fatto male al ginocchio l’altro giorno mi ha fatto una battuta dicendo che era lui ad avere giocato nella Lazio e non io!”. ¬†Nella consapevolezza dell’importanza capitale della sfida ai cugini biancocelesti: “Questa partita incider√† molto sulla classifica, ma la tolgo dalla classifica, perch√© √® una partita unica e diversa da tutte le altre. Noi giocheremo per i tre punti e non per pareggiare, credo sia proprio questione di filosofia: io non potrei mai dire alla mia squadra una cosa del genere, non voglio mai partire per pareggiare una partita, poi se l’avversario √® bravo quanto la mia squadra allora il segno X ci pu√≤ anche stare“.

 

Di Francesco si √® poi soffermato sulla Lazio, avversario di domani: “Se ha fatto i punti che ha fatto si vede che ha creato difficolt√† alle squadre che ha affrontato, √® una squadra che ha qualit√† e capacit√† di ripartire in verticale, ed ha giocatori come Ciro Immobile che non devo presentare io. Lui √® uno che attacca la profondit√† in modo impressionante ed anche con l’Italia √® stato il pi√Ļ pericoloso: credo sia lui l’arma in pi√Ļ della Lazio con 14 gol e 6 assist, non certamente casuali. La Lazio √® veramente brava a ripartire”.¬†L’ex allenatore del Sassuolo non ha ostentato superbia ma ha continuato con grande umilt√†, senza disdegnare apprezzamenti sinceri nei confronti del club biancoceleste e dell’operato della Lazio sul mercato. “Chi √® pi√Ļ forte tecnicamente tra Roma e Lazio? Credo che entrambe le squadre siano l√¨ con merito, tutti dicono che noi abbiamo tecnicamente giocatori pi√Ļ forti, ma anche la Lazio ha sbagliato pochissimo negli acquisti nella campagna estiva, hanno fatto un ottimo lavoro, penso a Milinkovic-Savic e Immobile, ma anche a Luis Alberto, che hanno rigenerato quando sembrava non potesse pi√Ļ giocare. Oggi come oggi queste due squadre se la giocano alla pari, i numeri dicono che non c’√® una favorita tra noi e loro”.¬†La conferenza andata in scena nella pancia del centro sportivo di Trigoria √® andata avanti con una battuta sull’allenatore che frontegger√† l’11 di Di Francesco tra poche ore. “Simone¬†Inzaghi? E’ pi√Ļ giovane di me, ha fatto un percorso totalmente differente rispetto al mio, ma gli¬†ho fatto i complimenti per come ha saputo gestire il gruppo e per come √® entrato nella testa dei calciatori. Penso che abbiamo qualche similitudine non a livello tattico ma a livello motivazionale. Sicuramente si¬†pu√≤ dire che abbia fatto cose importanti in un ambiente difficile e quel che vorrei evidenziare √® che lo ha fatto in poco tempo”. Nessuna schermaglia dialettica, nessuna polemica che possa anche lontanamente alimentare la pressione o eventuali tensioni. Il derby della Capitale √® stato presentato con grande umilt√† dal tecnico romanista, che con tutta probabilit√† si affider√† ad un 4-3-3 i cui interpreti saranno Alisson tra i pali, Florenzi, Manolas, Fazio e Kolarov nella retroguardia a quattro, poi Nainggolan, De Rossi e Strootman a centrocampo, con Perotti ed El Shaarawy (favorito su Gerson) a supporto dell’unica vera punta di peso, Edin Dzeko. Emerson, Under e Defrel si accomoderanno quindi in panchina pronti a subentrare a gara in corso in caso di impellente necessit√†. Con loro anche Pellegrini, che Di Francesco ha gi√† avuto al Sassuolo e che potrebbe giocare uno spezzone della ripresa. Discorso simile vale per Bruno Peres: l’ex calciatore granata √® in ballottaggio con Florenzi (che alla fine verr√† schierato dal primo minuto) ma¬†scalpita. Il mister della Roma ha ancora qualche ora di tempo per alterare le gerarchie e mettere in campo la formazione pi√Ļ idonea per dare battaglia agli uomini di Inzaghi.

N.F.

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