Inzaghi: “Grazie ai tifosi, onore ai miei ragazzi. Se siamo questi dopo 16 partite non è un caso, ma ora viene il difficile”

Conf PostPartita

 

ROMA, Stadio Olimpico – Un gol, anzi un autogol che vale rispettivamente: la vittoria, altri tre punti nel girone, bottino pieno in quattro partite, la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta e il primato in Europa League come unico club a 12 punti. A margine del match, il mister della Lazio, Simone Inzaghi, ha risposto alle domande dei cronisti presso la sala stampa dello stadio.

 

Queste le dichiarazioni del tecnico.

 

Oltre alla qualificazione e al primo posto nel girone, cosa ti porti di positivo da questa serata?

Tutto. Avevamo uno stadio molto bello, i tifosi ci hanno dato una grande mano. Giocavamo contro una squadra fisica, costruita bene; lo scorso anno sono arrivati di poco dietro Monaco e Psg. Devo fare un plauso ai miei giocatori, siamo l’unica squadra in Europa League ad aver ottenuto quattro vittorie in altrettanti match.

 

Questo record di quattro vittorie su quattro è l’ennesimo della stagione…

Siamo andati oltre le attese, ma nulla accade per caso. Faccio un applauso a questo grande gruppo.

 

Che effetto ti fa leggere questi numeri? 14 vittorie, un pareggio e una sconfitta indigesta contro il Napoli…

Onore a questi ragazzi che hanno fatto qualcosa di straordinario. Il difficile viene adesso, tra tre giorni scarsi giocheremo contro l’Udinese. Non vogliamo fermarci, abbiamo fatto le prime 16 partite molto molto bene, dobbiamo dimostrare che non siamo lì per caso. Anzi, ormai siamo una certezza, ma adesso verrà tutto il difficile.

 

È mancato un po’ di smalto. Chi viene da lontano, vede i numeri e dice che Lazio è in corsa per l’Europa League e per lo Scudetto, è un pazzo o no?

Penso che chi lo dica abbia le sue ragioni, non è un caso ottenere quei numeri. È il risultato dei ragazzi che ci credono e seguono me e il mio staff. Il nostro obiettivo è quello di rimanere più in alto possibile in campionato. È mancata un po’ di brillantezza, il Nizza è stato sottovalutato all’esterno dopo 4-5 sconfitte, ma da noi no. Sapevamo che ci avrebbero creato dei problemi.

 

La Lazio nella sua storia ha avuto una squadra molto cara ai suoi tifosi, quella del ’73/74. C’è una similitudine?

Fa piacere a me, penso che faccia piacere ai miei ragazzi essere paragonati a quei grandi calciatori che hanno fatto qualcosa di storico qui a Roma. Siamo più in ritiro che a casa, ci vediamo più tra di noi che con le nostre famiglie. Quello che chiedo alla mia squadra è di tenere al testa ben piantata a terra per questi tre giorni, ci aspetta una partita difficile contro l’Udinese.

 

 

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