Le PAGELLE di Guido De Angelis: “Una delle notti più belle, grande impresa della Lazio. Immobile sul tetto del mondo, grazie Strakosha!”

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TORINO, Allianz Stadium – Che bello vincere, soprattutto così. Lo direbbe qualsiasi tifoso, qualsiasi sportivo: oggi allo Stadium è andata in scena una partita giocata al massimo da entrambe le protagoniste. Juventus e Lazio non hanno mollato di un centimetro durante tutta la gara, dando vita a un match dalle molteplici emozioni, che dà un verdetto favorevole ai biancocelesti: i ragazzi con l’aquila sul petto giocano da squadra, raggiungono quota 19 in classifica, trascinati da un Immobile incontenibile. Come di consueto, a margine dell’incontro, arrivano le pagelle del nostro direttore, Guido De Angelis.

 

STRAKOSHA 7,5 – Per le parate che fa, poche ma decisive, meriterebbe anche 9. Per come gestisce il pallone con i piedi, il voto sarebbe sicuramente insufficiente. Oggi è lui a metterci una pezza, anzi i guanti, in una partita interminabile. Decisivo, grazie Thomas.

BASTOS 7 – L’unica sbavatura è quella di tenere in gioco Douglas Costa. Per il resto gioca una partita bellissima, veniva da un infortunio non certo di piccola entità, ma ferma chiunque. A volte è fin troppo calmo, sembra quasi distratto; si prende il lusso di dribblare gli attaccanti della Juventus.

DE VRIJ 6,5 РNon ̬ al meglio, ma anche lui ̬ autore di una buona partita. Il generale de Vrij ̬ una sicurezza.

RADU 7 – Ottima partita la sua, non perde mai il controllo dell’avversario. È uno dei suoi miglior momenti alla Lazio.

MARUSIC 6,5 – Il più timido dei suoi, non si fa vedere più di tanto. In occasione del goal bianconero sbaglia il movimento all’inizio della manovra.

PAROLO 7 – Avanti, indietro, su, giù, a destra, sinistra. Marco Parolo è ovunque. La sua corsa non finisce mai, nel primo tempo la sua prestazione è leggermente sottotono, ma poi cresce alla grande.

LEIVA 7,5 – Sì, forse non avrà il piede super da regista alla Xavi, ma si dimostra ancora una volta una diga. Alza il muro a centrocampo, quasi si diverte a svolgere quel ruolo cruciale: toglie palloni a non finire tra i piedi degli avversari. Lo fa anche in situazioni quasi impossibili, senza prendere la gamba dell’avversario, tanto ce (accade anche oggi) l’arbitro fischia un calcio di punizione inesistente. Maturità a servizio della Lazio.

MILINKOVIC-SAVIC 8,5 – Le voci sul suo futuro non lo toccano. Dimostra di stare al 100% con la testa concentrato sulla Lazio; oggi mette in mostra tutto il suo repertorio: qualità, quantità, furbizia, eleganza, forza fisica a non finire e tanta, ma tanta, personalità.

LULIC 7 – Si fa perdonare qualche errore di troppo nel primo tempo con una prova di sostanza nella ripresa. Accompagna le azioni offensive con la giusta cattiveria sportiva, ripiega in difesa non appena la Lazio perde il possesso (PATRIC 5,5 – L’insufficienza c’è, ma solo per l’intervento in scivolata a tempo scaduto. Era entrato con la giusta mentalità, poi, però, ha fatto la scivolata disperata).

LUIS ALBERTO 8 – La palla che serve a Immobile è l’ennesima prova di quanto sia importante questo giocatore. Dialoga con Immobile in maniera praticamente perfetta. Che bellezza (NANI 6,5 – Non ha grandi occasioni in attacco, ma aiuta la difesa biancoceleste ).

IMMOBILE 9 – È immenso, non si ferma più, speriamo non si fermi mai. L’aquila sul petto gli sta benissimo, lui segna a raffica, portando a 15 il bottino di goal totali in stagione. A volte non troviamo nemmeno le parole per descrivere le emozioni che ci sta regalando assieme ai suoi compagni. Stasera è il miglior marcatore nei primi 5 campionati europei. Da impazzire (CAICEDO 5,5 – Poteva mettere la sentenza sulla partita. Milinkovic gli serve una palla d’oro, lui spreca sparando su Buffon. Quasi un presagio di ciò che sarebbe successo dopo qualche secondo…).

 

INZAGHI 10 – La Lazio sta incantando tutti, costringendo la stampa nazionale a parlare dei biancocelesti. Il merito è anche del nostro mister, che ha cementato un gruppo straordinario, consapevole dei suoi mezzi, che gioca senza timore. La gara di questa sera va di diritto nella storia delle aquile, che tornano a vincere a Torino in campionato dopo 15 anni. Una Lazio fantastica. Non si può restare a casa con una squadra così.

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