Pedro Neto: “Ciro, che bomber! Voglio fare dieci partite. Il rifiuto al Barcellona? Qui sono tra i grandi…”

 

pedro neto bruno jordao conferenza

Nel corso di una lunga intervista a Record, il giovane Pedro Neto ha rilasciato dichiarazioni interessanti in merito al suo presente e futuro, la Lazio.

“Quali sono i miei obiettivi in ​​questa stagione? Prima di tutto voglio avere la possibilità di dimostrare il mio valore. Voglio fare 10 partite, perché il primo anno sarebbe l’ideale. La squadra è anche molto competitiva e so che devo lavorare molto, ma l’obiettivo principale è quello. Che cosa mi ha detto Simone Inzaghi? Mi ha detto di avere pazienza. Mi ha detto che sono ancora molto giovane, ma che avrò le mie opportunità. Sarà così. Ora devo guadagnare la fiducia della squadra per cogliere l’occasione quando arriverà. Nani? Lui mi ha accolto molto bene con Bruno Jordão. Mangiamo sempre insieme. Dice che per lui è un piacere aiutare i giocatori più giovani e per noi è stato fondamentale in questa fase. Dall’alto della sua esperienza e della sua importanza ci sta aiutando ad integrarci nel gruppo. Il compagno di squadra che mi ha più impressionato? Quello che ha attirato la massima attenzione è stato Immobile, la punta della squadra. Lui è un grande goleador. Finora ha segnato 13 gol in 10 partite: la cosa più importante nel calcio è fare gol e lui ha un’enorme attitudine nella finalizzazione. Non è facile fare molti gol in Serie A perché, come ho detto, le difese sono molto forti, quindi devi essere qualcuno al di sopra della media. Il rifiuto al Barcellona di marzo? All’epoca il Barcellona era interessato, ma il presidente Antonio Salvador, voleva tirare fuori più soldi dal mio trasferimento. È normale. Mi ha detto che avrebbe valutato in seguito la mia cessione e così abbiamo deciso di rinnovare il contratto. Il progetto che la Lazio mi ha presentato è stato il migliore. Mi è stato detto che avrei avuto l’opportunità e la possibilità di combattere per obiettivi importanti. A Barcellona sarei andato nella squadra B, mentre qui sono nella squadra A e ho l’opportunità di crescere di più. È totalmente differente. I tanti soldi spesi per me dalla Lazio? Quello che io so è che un giocatore senza pressione non rende allo stesso modo. Naturalmente a causa dei soldi che Lazio ha pagato per me i tifosi vogliono che mostri il mio valore, quindi ho la pressione di dover dimostrare qualcosa. Quanto alle mie caratteristiche, sono un giocatore tecnico, abituato ad avere la palla, e qui in Italia la componente tattica è piuttosto forte. Certamente migliorerò da questo punto di vista”.

 

 

 

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