Inzaghi: “Difficile giocare a porte chiuse, ma orgoglioso dei miei. Dovevamo chiudere prima la gara, le parate di Strakosha? Ci servano da lezione”

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ROMA, Stadio Olimpico – La Lazio vince, non senza qualche difficoltĂ , contro lo Zulte Waregem di Dury. Le reti di Caicedo e Immobile regalano la seconda vittoria in Europa League per Simone Inzaghi, che è costretto ad affrontare i belgi in un’atmosfera surreale, senza tifosi al seguito. La squadra

 

Queste le dichiarazioni del mister.

 

Venti minuti buoni, poi c’è stato un calo…

Abbiamo iniziato bene, poi dal momento in cui abbiamo fatto il goal abbiamo abbassato il ritmo, abbiamo permesso alla squadra belga di rientrare in partita. C’è voluto un bell’intervento di Strakosha, sarebbe stata una beffa subire il goal. Ci serva da lezione. L’unico neo è che a parere mio dovevamo chiudere prima la gara. Siamo stati bravi a proseguire sulla scia della vittoria di Arnhem.

 

Quanto ha influito l’atmosfera? Avete giocato a porte chiuse…

Avevo avvertito i ragazzi, sapevo che c’era il problema del pubblico; abbiamo affrontato una squadra preparata. Io ho giocato due volte a porte chiuse, so cosa significhi.

 

Qual è la situazione degli infortunati?

Ne abbiamo diversi, ora vedremo domani e sabato la situazione. Dovremo valutare de Vrij che sta meglio, poi dopo prenderemo le decisioni. Per tutti gli altri andremo dopo la sosta.

 

Quanto sei soddisfatto dei sostituti? Si stanno integrando bene nell’applicazione del tuo gioco…

Penso che sia motivo d’orgoglio; nelle ultime due partite non abbiamo subito goal. Luiz Felipe è un ragazzo che ascolta e vuole imparare, Patric non aveva mai giocato in quel ruolo e ha fatto due ottime prestazioni. Dovremo stringere i denti, cercare di recuperare energie. Speriamo di recuperare qualcuno.

 

 

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