Allegri: “Ho ancora 4 dubbi, la Lazio ha qualità ma noi siamo la Juve”. E Buffon: “Avremo come sempre timore e rispetto dei biancocelesti”

 

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ROMA – La Juventus si appresta ad affrontare un’altra finale in gara secca. A sfidare i bianconeri sarà la Lazio di Inzaghi, già sconfitta in finale di Coppa Italia al termine della scorsa stagione. Il tecnico bianconero Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa assieme al capitano della Juventus Buffon.

Domande a Buffon.

Domani la 10 a Dybala, ha il carisma per indossarla?

Nessuno più di lui poteva ricevere questa gratificazione da parte della società, è un segnale molto bello e responsabilizzante, penso anche che solo un giocatore con quel carattere e quella voglia possa rappresentare questo numero, è l’unico che poteva ereditare una maglia pesante come la 10.

 

La gara di domani?

Domani ci sarà un’altra sfida ed è motivo di grande allegria e soddisfazione, ho vissuto sempre la vita cercando di estrapolare le cose positive dalle negative e da quando è iniziata la stagione ho una strana euforia e felicità figlia di quel pizzico di follia che mi ha portato fino a qua. Domani sarà importantissimo per noi vincere ma soprattutto assaporare queste emozioni al meglio.

 

Domani la prima senza Bonucci.

Vedo la difesa della Juventus come tutti gli altri anni e sarà un punto di forza della squadra come sempre, con caratteristiche diverse sicuramente, ma chi la compone non ha nulla da invidiare a nessuno, questo basta per avere certezze. È chiaro che le critiche arrivate fino adesso sono forse eccessive, in fondo quando incontri Barcellona, Roma, Tottemham rischi di prendere qualche gol ed è anche normale, tra 15 partite potremo cominciare a fare qualche analisi.

 

Szczesny?

È l’uomo giusto, la Juventus ha preso il miglior portiere dello scorso anno, ha già un’esperienza internazionale molto importante, per cui credo che non abbia fatto nessun tipo di errore la società. Conoscendolo posso anche dire che lui è un ragazzo che si è già inserito benissimo.

 

Che significato ha affrontare un trofeo da favoriti date le statistiche impietose con la Lazio?

Credo ci siano tutti gli elementi per fare una grande gara: al di là dell’avversario che con noi ha sempre fatto fatica, la Lazio con noi ha una striscia negativa perché la abbiamo sempre rispettata e temuta. Un’altra Supercoppa vorrebbe dire iniziare nel modo giusto una stagione ricca di cambiamenti.

 

Insidie stagionali?

Non si può vincere in eterno, abbiamo fatto cose irripetibili perché se in 100 anni nessuno aveva vinto 6 scudetti consecutivi allora parliamo di numeri giganteschi. Abbiamo la certezza che siam sempre noi, al di là del fatto che gli altri si sono rinforzati.

 

È ancora la Juventus la squadra più forte? Cosa manca?

Dire ad agosto che si è la squadra più forte è come urlare alla luna, puoi farlo ma non vinci niente, noi dobbiamo rispondere tramite i risultati e non a parole. So che siamo forti ma non so quanto siamo forti, starà alla nostra fame di vittorie e voglia di stupire, alla ferocia con cui vogliamo confermare di essere i più forti.

 

Parola ora ad Allegri.

Domani comincia una stagione difficile…

Parte nuova stagione, dopo Cardiff c’è stata rabbia che va usata per affrontare questa stagione quindi bisogna essere consapevoli della nostra forza, già due anni fa abbiamo iniziano con difficoltà in campionato. Ora dobbiamo essere sereni e dobbiamo centrare gli obiettivi. Domani sarà complicato, la Lazio ha fatto un ottimo precampionato subendo pochi gol ed è una squadra bene organizzata con giocatori di buona qualità, abbiamo rispetto di tutti gli avversari. La società ha fatto un buon lavoro e sta lavorando per il futuro, quando arrivano i giovani devono fare un percorso importante e devono ispirarsi agli esempi di Gigi e dei Big della squadra.

 

Formazione?

Sarà un casino (ride). Gigi gioca, Higuain anche e Dybala pure. Anche Mandzukic. Ho ancora tre o quattro dubbi da sciogliere per domani.

 

Motivazioni? Hai pensato anche alle dimissioni…

Io sono un allenatore che grazie ai giocatori e alla società cerco di fare meno danni possibili, se hai giocatori bravi e forti è più facile vincere le partite. Dopo Cardiff ho cercato di capire se avevo ancora voglia di andare avanti, sono ripartito con grande voglia.

 

Barzagli, Rugani e Benatia, chi è più simile a Bonucci?

Bonucci ha fatto una scelta ed è andato al Milan, giocheremo con caratteristiche diverse, i giocatori non sono tutti uguali. Non dobbiamo commettere l’errore di chiedere a un giocatore cose che non sa fare.

 

Betancur?

Ecco, su di lui posso sbilanciarmi: è bravo, serio, intelligente e sarà di sicuro avvenire per la Juventus e già quest’anno sarà importante, su di lui posso garantire.

 

Modulo di domani? Qualcosa ti ha infastidito questa estate?

In estate si parla di cose strane e spesso non vere, la Juventus viene da 6 scudetti e 2 finali di Champions, con vittorie anche in Coppa Italia e Supercoppa. Non dobbiamo avere delusione da Cardiff ma rabbia giusta. Novità tattiche? Il primo anno siamo partiti a 3 e poi abbiamo cambiato, l’anno dopo abbiamo fatto il contrario, lo scorso anno siamo partiti come l’anno prima e abbiamo finito con un altro sistema: tutti gli anni non sono uguali, vedremo come trovare l’equilibrio di squadra per poter raggiungere gli obiettivi.

 

Le critiche sulla difesa sono precoci?

Sì, speravo a Londra col Tottenham di poter non fare gol in modo da prendere la legnata e fare una partita ottima domani sera. E’ chiaro che le gambe non sono quelle che avremo a novembre, ma ci vorrà rispetto per l’avversario e tanta applicazione, bisognerà essere molto bravi perché domani è una partita con un punto interrogativo.

 

È meglio giocare la Supercoppa a Natale o ad agosto?

Beh a Natale di solito perdo sempre ai rigori (ride). Giocare a Natale la Supercoppa non mi piace perché puoi avere degli svantaggi a livello di squalifiche, anche ad agosto hai degli svantaggi perché non sei al massimo della condizione.

 

Cosa migliorare?

Tutto, siamo solo all’inizio. Ci sono 57 partite da fare e noi speriamo di farle tutte, molti giocatori pOi hanno l’obiettivo del Mondiale. La Juventus ha fatto passi da gigante anche n Europa e il nostro obiettivo è provare di arrivare fino alla fine, quest’anno 5 inglesi rendono la Champions molto interessante e il girone sarà più duro. Ora riparte però la stagione, siamo tutti a 0 punti, non si vince o si perde in una settimana, ci vuole equilibrio e responsabilità.

 

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