Marusic: “Seguivo la Serie A, la tattica non mi spaventa”, Caicedo: “Inzaghi mi ha stupito per personalità”

caicedo inzaghi

Come per Leiva e Di Gennaro prima di loro, è arrivato il momento della conferenza stampa di presentazione per Adam Marusic e Felipe Caicedo. Il montenegrino è il primo acquisto biancoceleste di questa finestra di mercato, arrivato dall’Oostende, precedente squadra di Jordan Lukaku. L’attaccante invece è l’ultimo arrivato, per il momento, alla corte di Inzaghi per rinforzare il reparto offensivo, proveniente dall’Espanyol dove ha totalizzato 19 reti in 93 presenze dal 2014 al giorno del passaggio in biancoceleste.

La conferenza viene nuovamente aperta dal direttore sportivo Igli Tare: “Precediamo con i nuovi acquisti, oggi è la volta di Marusic, è un giocatore con caratteristiche importanti per la nostra squadra e può ricoprire 3-4 ruoli, soprattutto lungo la fascia, le prime settimane di ritiro hanno confermato quello che avevamo visto in lui.”

Cosa ti aspetti da questa avventura?

Grazie, sono molto felice di essere qui, sono stato accolto bene fin dall’inizio, spero di fare bene.

Cosa pensi della prossima sfida visto che  potresti giocare?

È una partita difficile, chiaramente se giocherò darò il massimo, dobbiamo crederci.

Ti piacerebbe ripercorrere le orme di Kolarov?

Lui ha fatto una grande carriera giocando anche qui e soprattutto bene.

Quanto ti aiutato Milinkovic per inserirti?

Quando sono arrivato abbiamo parlato molto, anche della squadra, mi sta aiutando molto, in tutto.

In Italia avrai compiti anche difensivi oltre che tattici, cosa ne pensi?

Ho seguito sempre molto le partite del campionato italiano e so che c’è molta tattica ma non mi fa paura.

Ti ispiri a qualche giocatore del passato o del presente?

Io sono principalmente a destra, corro molto, sono veloce e mi piace vincere. I miei giocatori preferiti non giocano nella mia posizione.

Cosa pensi del campionato italiano?

Penso che sia uno dei migliori in Europa, con giocatori molto tecnici e con tanta tattica.

Quando hai saputo della Lazio hai parlato con i tuoi connazionali che hanno giocato in Italia?

Non ancora ma appena li incontrerò in Nazionale  ne parleremo sicuramente.

 

Anche Caicedo viene introdotto da Tare: “Presentiamo il nuovo attaccante Felipe Caicedo, giocatore di grande esperienza soprattutto internazionale e con caratteristiche che possono completare la nostra squadra, ha giocato in molti paesi e spero che questo possa aiutarlo ad integrarsi nel calcio italiano. Ho avuto modo di seguirlo anche in Austria e Spagna e ho visto grande professionalità, sarà un punto di riferimento per noi soprattutto perché quest’anno avrà il mondiale e per venire alla Lazio ha rinunciato a tanti soldi. Abbiamo grandi aspettative su di lui.”

Cosa ti ha convinto a venire alla Lazio?

Credo che sia chiaro, la Lazio è un grande Club e un passo importante per la mia carriera e come ha detto il Direttore è un grande palco per conquistare il mondiale.

Vista la tua grande esperienza, hai già incontrato difficoltà nell’ ambientarti nel calcio italiano?

No, ero già pronto  per il cambio, mi alleno qui da poco e sto facendo di tutto per adattarmi il prima possibile al cambio tattico.

Ti stai già preparando per la sfida con la Juventus?

Si, ho molta volta di giocare, mentalmente sono pronto, fisicamente meno ma nel cuore ho tanta voglia di far bene e se c’è bisogno giocherò.

Che tipo di attaccante sei e come pensi di integrarti con Immobile?

Gioco come prima punta, sono un attaccante d’area e mi adatto ad ogni modulo cercando molto la palla.

Credi che la Lazio possa fare bene in Europa?

Si è chiaro che ha molto potenziale per giocare in Europa  anche se ci sono squadre molto competitive, ma qui ci sono giocatori che possono fare molto bene.

Come ti hanno accolto il mister e la squadra?

Sono stato accolto molto bene, c’è un gran gruppo con un grande cuore, il mister mi ha impressionato per personalità e per quanto mi ha aiutato ad integrarmi già da subito dandomi fiducia.

Quanta fame di rivalsa hai?

Ho tanta fame, non ho ancora mangiato!(ride) Chiaramente ho tanta voglia di far bene, la mia ultima stagiono non è andata bene e voglio riscattarmi e fare bene qui.

Domenica si gioca contro la Juve, cosa pensi di Higuain e Dybala e anche di Immobile che hai incontrato anche in Spagna?

Ovviamente sono tutti grandi giocatori, Ciro l’ho incontrato già in Spagna quando era al Siviglia e Higuain in qualche amichevole in nazionale, ma con noi c’è anche Keita e tutti possono fare a differenza nella partita di domenica.

Hai avuto come allenatore anche Eriksson nella tua esperienza al Manchester City, come ti sei trovato?

È stata una buona esperienza, lui mi ha voluto lì e per lui provo grande affetto per tutto quello che mi ha dato.

È vero che a gennaio riceverai il passaporto spagnolo?

Ho già fatto degli esami per averlo e a dicembre dovrebbe arrivare.

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