Ripert: “Parolo è un campione, sarà pronto per la Supercoppa, Marusic ottimo acquisto. Ho visto grande entusiasmo tra i ragazzi”

 

@ Marco Rosi / Fotonotizia 11 07 2016 Auronzo di Cadore ( Belluno ) Ritiro estivo S.S. Lazio ad Auronzo di Cadore in preparazione per la stagione 20166-2017 nella foto Fabio Ripert

Fabio Ripert, preparatore atletico della Lazio, ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel: “Siamo in una fase di preparazione iniziale, siamo giunti alla 18esima seduta d’allenamento della nuova stagione. Ci troviamo in una fase di costruzione generale. Abbiamo svolto la terza seduta aerobica fuori dal campo, portandone già in archivio altre tre sul campo. La prossima settimana inizieremo un lavoro più specifico e più intenso. Ho visto molto entusiasmo e molto impegno da parte dei ragazzi. Il mio obiettivo è quello di arrivare ad un buon livello omogeneo del gruppo, per poi raggiungere l’Austria in un buon stato di forma in vista del primo impegno stagionale, fissato per il 13 agosto. Lo scorso anno avevo detto che il mio desiderio sarebbe stato quello di portare la squadra al 70-80% della forma durante l’arco di tutto l’anno. La stagione sportiva del calcio dura 10 mesi, non c’è una singola data nella quale essere in forma. Bisogna stare sempre al massimo della condizione, è importante avere sempre la squadra all’80/85% della forma. Marco Parolo ha iniziato un po’ più tardi la preparazione, ma è un professionista ed un campione e sarà sicuramente pronto per la bellissima sfida del prossimo 13 agosto allo Stadio Olimpico. Abbiamo tutto il tempo per svolgere un ottimo ritiro ed un’ottima preparazione: quest’ultima cambierà quando ci saranno i tre impegni settimanali con l’Europa League, sarà importante gestire il gruppo ed ascoltare i singoli calciatori durante l’annata sportiva. Adam Marusic è un ragazzo molto professionale, si impegna ed ha un gran fisico. È un ottimo acquisto per questo gruppo. I test svolti prima del ritiro d’Auronzo li ripeteremo a distanza di 2 mesi e mezzo: i dati li teniamo sotto controllo ogni giorno per lavorare al meglio sia durante questo ritiro, sia durante quello che ci attenderà in Austria. Teniamo sotto controllo i nostri ragazzi attraverso il GPS, il’RPE e dell’HRV. Sono strumenti che ci permettono di valutare lo stato fisico di ogni singolo giocatore. Abbiamo una squadra e dei ragazzi con grandi qualità aerobiche e di resistenza. Noi dello staff, lo scorso anno eravamo nuovi nella squadra; il gruppo ci conosceva, ma eravamo partiti da un livello mediocre. Abbiamo trascorso un anno insieme ed ora i nostri calciatori sanno quello che vogliamo e sanno quali sono gli allenamenti che andranno a svolgere. Partiamo da un livello migliore: questo fattore ci darà una marcia in più, partiamo avvantaggiati. Tra un ragazzo giovane ed uno esperto, il lavoro atletico varia. Noi li educhiamo molto nel movimento e nel gesto motorio affinché quest’ultimo possa esser eseguito nel miglior modo in maniera tale da non aver conseguenze. Il carico cambia per i ragazzi più giovani e cambia anche in base all’esperienza dei vari giocatori: ascolto molto il feedback dei calciatori dopo le varie esercitazioni. Cerchiamo di svolgere tutte le capacità motorie perfezionandole in base alle necessità specifiche dei calciatori: il ritiro è importantissimo per dare le giuste indicazioni e per programmare le schede individualizzate che poi sottoponiamo durante l’anno. L’importante è stare tra le prime quattro squadre per chilometri percorsi e mantenere questo livello. Il nostro obiettivo è quello di migliorare i dati registrati nella passata stagione e ce la metteremo tutta; c’è voglia, passione ed impegno: sono certo che si raggiungeranno questi obiettivi. Nel mio primo anno di Serie A abbiamo stabilito parecchi record: quello di punti ottenuti, raggiungendo inoltre due finali. Abbiamo avuto anche pochi infortuni: abbiamo svolto un ottimo lavoro, ma si può sempre migliorare e noi siamo qui per questo. Le gare più emozionanti della stagione? I derby, sono stati passione pura. Quando si segna è giusto esultare ed è giusto scaricare le emozioni: sono state le sensazioni più belle di questo primo anno di Serie A. L’aspetto psicologico è molto importante: capire il calciatore ed intervenire nel modo e nel momento giusto. Abbiamo avuto delle difficoltà nei primi mesi, ma poi abbiamo centrato delle vittorie che ci hanno dato consapevolezze e forza. Nell’ultima parte dell’annata ci sono state quattro sconfitte che non hanno affatto scalfito la nostra stagione. Crediamo al quarto posto, il mister lavora con me da tanti anni ed ha tanta voglia di migliorarsi. Sono sicuro che la determinazione che trasmettiamo, contaminerà l’intera squadra“.

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