Gregucci: “La Lazio è maturata molto e può anche vincere, ma attenzione alla Juventus che mira al triplete”

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Quando mancano poche ore al fischio d’inizio della finale di Coppa Italia tra Juventus e Lazio, è intervenuto per analizzare la sfida ai microfoni di  Lazio Style Channel l’ex calciatore biancoceleste Angelo Gregucci: “Sensazioni sulla finale? Strepitosa annata della Lazio ma la Juve mira molto in alto, vuole ripetere quello che ha fatto l’Inter col triplete. Stasera contestiamo ai bianconeri il primo dei tre trofei per cui ancora combattono, la Juve è da tempo programmata per fare grandi cose, lo sta dimostrando. La Vecchia Signora è una squadra che fattura come una grande d’Europa, ha tutto per competere, conquistare la Champions League è ovviamente il traguardo più ambito. Lazio cresciuta? Sì, siamo più maturi. Siamo in un ottimo momento sotto il profilo psico-fisico, complimenti allo staff perché non ci sono mai stati problemi fisici. Lo scorso sabato c’è stato lo stop di Firenze ma anche lì la prestazione è stata importante, la Lazio ha fatto la partita. Ce la giochiamo consapevoli di poter fare una grande partita, possiamo vincere. Keita dall’inizio? Inzaghi ha dimostrato di averci sempre azzeccato, impossibile contestare le sue scelte. Mi fido di lui. La Lazio può essere decisiva sui tiri da lontano o sui calci piazzati? Sarà decisivo l’atteggiamento dei ragazzi, bisogna essere concentrati, decisi ma mai scomposti sul piano disciplinare. Una sanzione per un episodio sciocco potrebbe compromettere tutto, bisogna essere freddi e lucidi. L’arbitro non ci interessa, chi vuole vincere deve avere solo la giusta mentalità, dobbiamo essere pronti a sfruttare ogni possibilità che ci verrà concessa. Quanto conta il lavoro di squadra? È importantissimo, un calciatore viene ricordato solo se lotta per la propria squadra. Messaggio finale alla squadra? Tiriamo giù l’elmetto e combattiamo, se dovremo dare la mano agli avversari vincitori sarà stato perché sono stati più forti di noi. Niente regali, dobbiamo essere lucidi”.

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