Biglia: “Ho la rabbia giusta per prendermi la mia rivincita. Siamo sfavoriti, metteremo testa e cuore”

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ROMA – Dopo il mister Simone Inzaghi, ha preso parola il capitano della Lazio, Lucas Biglia, presso la sala stampa dell’Olimpico, alla sua prima finale di Coppa Italia (saltò quella nel 2015 per infortunio).

 

Queste le dichiarazioni del numero 20.

 

Arrivare alla finale è un sogno…

La stagione è iniziata storta, il mister ha saputo mettere tutto a posto. Lavorando con umiltà siamo arrivati a questo punto, non conta quello che abbiamo fatto finora, conterà la parità che faremo domani. Ovviamente a noi dispiace per la sconfitta con la Fiorentina; domani proveremo a vincere.

 

Come vivi questa settima finale consecutiva visto come sono andate le precedenti?

Le ultime 4 le ho perse, mi vengono ricordi un po’ brutti. È una nuova opportunità, ho tanta voglia, è la prima finale di Coppa Italia che giocherò perché due anni fa ero infortunato.

 

Immobile ha parlato di serenità ieri: cosa hai detto, da capitano, alla squadra in questi giorni?

Ci arriviamo con un po’ di nervosismo, non è facile domani; abbiamo davanti una squadra che è arrivata in fondo a tutte le competizioni. Volevamo chiudere al quarto posto, siamo anche noi arrabbiati, proveremo a vincere. Abbiamo tanta voglia di conquistare la coppa.

 

Cosa va cambiato contro la Juventus?

Sicuramente va cambiato l’approccio, va mantenuta la concentrazione per 120 minuti, conta come ci sveglieremo domani.

 

Fine stagione: domani servirà più cuore o più testa?

Servirà tutto, cuore, intelligenza, determinazione. Serviranno tante cose. Stiamo lavorando bene, vogliamo essere tranquilli, dobbiamo sapere che domani sarà una partita secca. Dovremo dare tutto.

 

In cosa è migliore la Lazio rispetto alla Juventus e viceversa?

Dobbiamo guardare la Juventus se vogliamo migliorarci, abbiamo punti forti e non. Hanno gente che ha vinto cose importanti, stiamo lavorando sui punti forti e su quelli deboli. Sulla carta non siamo favoriti, ma dobbiamo crederci.

 

La Juventus non l’hai mai battuta: hai rotto il ghiaccio con la Roma, pensi sia il momento con i bianconeri?

Speriamo, sarebbe un bel momento.

 

Cosa dovete fare quando la Juve ha la palla e viceversa? Approccio fondamentale…

L’approccio è importante, dobbiamo mostrare che ci siamo fin da subito, non come abbiamo fatto a Torno. Sarà importante avere una squadra corta, loro in pochi metri fanno la differenza, sanno essere pericolosi.

 

Due anni fa eri infortunato: quanta rabbia ti porti domani in campo?

Tanta, perché avevo provato fino alla fine, l’infortunio era più grave di quello che pensavo. Il calcio dà la possibilità di rivincita, e questa è una di quelle.

 

Quanto può darvi questa coppa in futuro?

Quando vinci la fame ti porta più fame. Vincere trofei ti porta più fame, sarebbe un bel successo.

 

 

Simone Melchionna

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