Le PAGELLE di Guido De Angelis: “Lazio a valanga, sette reti valgono l’Europa in anticipo. Bellissima festa sugli spalti, Keita è ispirato e Ciro non si ferma più”

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ROMA – La Lazio stende un altro avversario all’Olimpico. Questa volta è la Sampdoria a subire la goleada biancoceleste del gruppo di Inzaghi, che termina il primo tempo col parziale di 5-1. Keita, Immobile, Hoedt, Felipe Anderson, de Vrij, e Lulic vanno a segno in una giornata di festa, con uno stadio Olimpico pieno di bambini, con le aquile che raggiungono matematicamente l’Europa con tre giornate di anticipo. Come di consueto nel post-gara, arrivano le pagelle del nostro direttore, Guido De Angelis.

 

STRAKOSHA 7,5 – Si esibisce in parate importanti nell’unica vera azione pericolosa della Sampdoria nel primo tempo. È incolpevole in occasione dei 3 goal subiti. Mi sta convincendo sempre più, nel derby e oggi fa parate da portiere vero.

WALLACE 6 – Non mi è piaciuto, non è stato perfetto per usare un eufemismo. Il brasiliano causa il rigore per i blucerchiati nel finale, e perde Quagliarella, anche in occasione della seconda marcatura doriana.

DE VRIJ 7 – L’olandese mette in campo un’altra bella prestazione, arricchita dalla rete, la sua seconda in questo campionato. Inzaghi lo preserva, sarà fondamentale nella finale di Coppa Italia (PATRIC 6 – Si è dato da fare, tenta delle percussioni sulla destra, impegnando la difesa avversaria).

HOEDT 6,5 – Segna, ma la sua prestazione non è entusiasmante. Forse l’orange si trova meglio in una linea a 4 difensiva.

FELIPE ANDERSON 7 – Bene oggi il brasiliano, che non sbaglia dagli 11 metri, e prova a inventare in avanti dei palloni per i compagni.

MILINKOVIC-SAVIC 6,5 – Non bada troppo al sodo, brillante il pallone che serve a Keita dopo pochi secondi dal fischio d’inizio. Poi la partita si mette in discesa, e regala più colpi di classe che occasioni da rete (MURGIA 6 – Si fa vedere, non crede troppo su un pallone calciato da Anderson, e dopo pochi minuti la retroguardia blucerchiata chiude la sua iniziativa in calcio d’angolo).

BIGLIA 7,5 – Altra partita da capitano dell’argentino, che contrasta, recupera palloni e gestisce il gioco. Importantissimo il gesto che fa, di lasciare ben due rigori ai suoi compagni (LOMBARDI 6 – È una costante: ogni volta che entra, si crea l’opportunità di andare in goal. Oggi, però, Puggioni non lo fa gioire).

LULIC 7,5 – Il bosniaco è una garanzia per Inzaghi. Ovunque venga schierato, Senad si fa sempre trovare pronto. Oggi, inoltre, non manca l’appuntamento col goal, dopo aver sostenuto mille azioni dei biancocelesti.

LUKAKU 7,5 – Una delle più belle partite del belga, se non la migliore. Sulla fascia sinistra è imprendibile, i difensori della Samp non riescono a prendere contromisure.

IMMOBILE 7,5 – Mette a segno una doppietta, ma non è il migliore Immobile della stagione. La squadra lavora anche per lui, e Ciro è bravo a lasciare il secondo rigore a Felipe Anderson, mettendo il gruppo al centro di tutto.

KEITA 7,5 – È ispiratissimo. Il Keita dell’ultimo periodo è quasi imprendibile per gli avversari: segna la prima rete e guadagna il primo rigore per le aquile. Realizza anche l’assist per il momentaneo 7-1 firmato Immobile.

 

INZAGHI 8 – La Lazio cresce insieme a lui. Simone non sta sbagliando un colpo, e sa come gestire il gruppo: fa ruotare i suoi ragazzi in occasione dei calci di rigore, lasciando l’opportunità a Felipe Anderson – posizionato nel ruolo che forse non lo fa sentire a suo agio al 100% – di segnare e sorridere. Il mister ci regala l’Europa con tre giornate d’anticipo, gli applausi e i cori dell’Olimpico di Roma (riempito anche grazie ai risultati da lui ottenuti) sono strameritati.

 

 

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