Manichini al Colosseo, arriva il comunicato della Nord: “Rivendichiamo la natura dello striscione, è la continuazione di un sano sfottò”.

 

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AGGIORNAMENTO ORE 15.30 – In merito alla ormai nota questione dello striscione accompagnato dai manichini, arriva anche la nota della Lazio, direttamente dal sito ufficiale. La società biancoceleste ha preso posizione tramite un comunicato: http://lnx.lazialita.com/2017/05/05/manichini-davanti-il-colosseo-la-posizione-della-lazio-condanniamo-la-violenza-fermo-restando-che-dopo-il-derby-esista-lo-sfotto/ 

AGGIORNAMENTO ORE 15 – Arriva anche la posizione del presidente del Codacons (Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori) Carlo Rienzi: “La città non merita questi delinquenti. Non si tratta di una bravata, ma di una grave intimidazione che getta discredito sull’ intera capitale e rovina l’ immagine di Roma agli occhi del mondo. Chiediamo tolleranza zero verso i violenti che nella notte hanno appeso i manichini in segno di minaccia, e una punizione esemplare che faccia capire come simili episodi a Roma non siano tollerabili”. Il Codacons chiede dunque al prefetto Paola Basilone di disporre di giocare le prossime partite di campionato all’ Olimpico a porte chiuse, in modo da impedire l’accesso dei tifosi come risposta delle istituzioni a violenza e minacce inaudite.

AGGIORNAMENTO ORE 14:40 – Meravigliati e stupiti da tanta ottusità, dal sensazionalismo misto all’allarmismo che anima il giornalismo italiano.

Con la seguente nota, gli Irriducibili della curva Nord Lazio, rivendicano la natura dello striscione apparso questa notte e chiariscono che il tutto va circoscritto nel sano sfottò che genera il derby capitolino. Nessuna minaccia a nessun giocatore della Roma, le bambole gonfiabili, rappresentano una metafora che vuole rimarcare lo stato depressivo in cui versano i tifosi e i giocatori dell’altra sponda del Tevere. Si tratta della continuazione e non della fine, di un sano sfottò che si protrae già da tre Derby, l’invito alla luce accesa è per evitare che di notte gli incubi possano disturbare i loro sonni, come accade dal 26 Maggio 2013.
Non riteniamo scusarci con nessuno in quanto, seppur di cattivo gusto per alcuni, rientra tutto nel sano diritto a deridere l’avversario calcistico di sempre.
Questo comunicato nasce dall’esigenza di rispondere e tutelarci, da una stampa attenta a strumentalizzare, allarmare e mistificare piuttosto che limitarsi a fare un informazione chiara e corretta… Arrivederci al prossimo incubo….IRRIDUCIBILI LAZIO CURVA NORD.
” Arriva anche il comunicato della Curva Nord per spiegare la messa in scena dei manichini apparsi stanotte, immagine ripresa da tanti quotidiani sia italiani ed esteri, che hanno risposto con indignazione.

La festa continua, per una supremazia cittadina che è stata rimarcata, dopo il 26 maggio (e dopo la vittoria in Coppa Italia in semifinale), nell’ultima stracittadina. Gli ultras biancocelesti, dopo le sagome di Trigoria, si sono sbizzarriti appendendo dei fantocci di plastica con la maglia della Roma che si lanciano dal ponte prima del Colosseo. Poi la scritta “Un consiglio senza offesa: dormite con la luce accesa“. Richiamando le ultime coreografie in cui si faceva riferimento ai laziali incubo dei romanisti.

La goliardia non si arresta ed è anche questo il bello del derby romano. Chissà se adesso saranno altre le iniziative simili…

L’ultima ribattuta

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