Lazio nelle scuole – Biglia: “Vincere il derby il mio momento migliore”, Parolo: “Con lo stadio pieno partiamo da 1-0”

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Si rinnova l’appuntamento con la Lazio nelle scuole. All’Istituto Magisstrale Statale “Vittorio Gassmann” di via Pietro Maffi 57, i protagonisti sono capitan Biglia, Parolo e Wallace, oltre all’immancabile Olympia. L’ambiente non √® il solito, in quest’occasione gli studenti frequentano una scuola superiore, l’et√† √® tra i 17 ed i 19. Il discorso di Manzini apre come sempre l’incontro, ringraziando i ragazzi per l’entusiasmo che sicuramente i calciatori assorbono. In chiusura, ancora Manzini, ringrazia i presenti invitandoli all’Olimpico.

Parolo: “Si impata da tutti gli allenatori, i pi√Ļ importanti sono stati sicuramente Bisoli che mi ha portato in Serie A, Donadoni e Comte in Nazionale, lo stesso Pioli qu√¨ alla Lazio, ma anche Inzaghi con cui stiamo facendo bene. Il mio film preferito? Uno che guardo spesso e volentieri √® Forrest Gump. Quando lo stadio √® pieno, ti carica e sveglia, ti spinge tanto e ti fa partire gi√† da 1-0, ricordo la partita con il Milan con la maglia nuova, con l’aquila. Il giocatore pi√Ļ forte con cui ho giocato sono sicuramente Pirlo e Cassano per doti tecniche, da affrontare sicuro Ibra. Il pi√Ļ simpatico nello spogliatoio √® Radu, dalla Romania con furore vince facile. La squadra che temiamo? Non abbiamo paura di nessuno! (ride). Le caratteristiche per arrivare oggi sono tanto impegno, tanta voglia e tanta voglia di fare sacrifici, parte tutto dalla testa, dare il 100%. Ho visto tanti ragazzi pi√Ļ bravi di me non avere sufficiente voglia e non arrivare. Io vengo da Varese e di nostalgia non ne ho tanta. Se continuiamo a crescere ogni anno possiamo fare meglio, sarebbe bello lottare per vincere ma serve una programmazione che non √® facile, adesso concentriamoci su di noi. Il mio inizio √® stato a 6 anni, diluviava ma mi sono divertito, mio cugino meno e non √® voluto tornare.

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Biglia: “il miglior momento alla Lazio per me √® stato sicuramente vincere il derby in semifinale di coppa Italia qualche giorno fa, dopo quattro anni qu√¨ √® stato bello. Arrivare ad essere capitano significa tante cose, ma soprattutto responsabilit√† e essere all’altezza e in questo gruppo non √® sempre facile. Il mio primo sogno √® sempre stato essere calciatore. Il giocatore pi√Ļ forte con cui ho giocato √® Messi, secondo me ilmpi√Ļ forte al mondo. Il pi√Ļ difficile da affrontare nn lo so, sono tanti, forse Kak√† nel 2006. Paura di nessuno, ma sicuramente rispetto per tutti. La Lazio √® una professione ma nn la consideriamo un lavoro, il lavoro √® svegliarsi presto e arrivare a fine mese, il lavoro √® un’altra cosa. Sicuramente l’Argentina mi manca tanto, la famiglia, ma ci concentriamo a fare ci√≤ che amiamo, a volte si parla di altro senza pensare al lato sentimentale che √® fondamentale. Il passaggio della Juve fa bene al calcio italiano, poi la finale dipender√† da tanti aspetti. Ho iniziato a giocare a 4 anni con mio padre.

Wallace: “Anche per me il derby, era troppo tempo che non si vinceva e lo sentiva tutta la squadra. Io tifo Cruzeiro, dove ho iniziato e dove sognavo da piccolo lo stadio pieno, cos√¨ come oggi per dare di pi√Ļ. Anche a me manca tanto il Brasile, la famiglia, gli amici, ma adesso dobbiamo impegnarci e continuare per terminale al meglio la carriera. Ho iniziato a giocare in strada e senza scarpe a 5 anni.

Juan: “Olympia √® cos√¨ tranquilla perch√® √® nata in cattivit√† ed io ero l√¨ quando √® uscita dal suo uovo, gli animali sentono l’affetto che proviamo per loro. Anche io ho vissuto in diversi paesi e lontano dalla famiglia, ma lavorare nel proprio paese √® importante.

Ripert: “Siamo arrivati in finale battendo la Roma, come preparere la Finale oggi pomeriggio ve lo spiego. Il mio mondo √® tutto qu√¨, la Lazio e la scuola, erano i miei obbiettivi e li ho raggiunti.

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Edoardo Brecciaroli

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