Questione stadio, ma al tifoso chi ci pensa?

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In questi ultimi mesi, si è parlato in tutti i modi e in tutte le salse della questione ‘stadi italiani’. A tirare fuori in principio la questione stadio fu la Juventus diversi anni fa e oggi può sfoggiare lo Juventus Stadium, co-autore dei diversi scudetti bianconeri. Negli ultimi mesi a Roma si è parlato di ciò per quanto riguarda il fronte giallorosso e dopo una lunga querelle con il comune, si è ottenuta una prima disponibilitĂ . Al pari della Roma, diverse sono le squadre che hanno aperto a progetti: dalla Sampdoria al Milan passando per il Napoli e il Palermo.

Anche la Lazio ha fatto domanda per lo stadio di proprietà, si è partiti dall’idea Flaminio (rimasta al momento solamente tale), per arrivare alla costruzione di uno stadio di proprietà nei terreni del presidente Lotito. Tuttavia è facile parlare di stadio di proprietà da quarantamila o da cinquantamila posti, di musei dentro gli stadi o di tanti altri benefit. Ma al tifoso chi ci pensa? Sembra una domanda scontata, ma così non è. Per quanto possa non essere rilevante la partita in questione o assenteista per il problema delle barriere, il tifoso della Lazio c’è sempre. Sebbene gli abbonamenti non siano esosi e anche i biglietti non siano carissimi, perché il tifoso laziale deve pagare per assistere male ad una partita? Perché accontentarsi di uno stadio come l’Olimpico, che con la pista ciclabile allontana il tifoso dal campo? Il tifoso laziale, come tutti, ha bisogno di sentirsi partecipe e vivere la gara come se stesse giocando; quindi perché tenerlo ancora lontano dal campo? Bisogna assolutamente adeguare o cambiare l’impianto di gioco.

Ricordo che l’Olimpico è uno stadio piuttosto “vintage” costruito intorno agli anni 50 e ristrutturato in più di una occasione, come durante le Olimpiadi di Roma del 1960 o per i mondiali italiani del 1990, per non considerare i diversi restyling effettuati nel periodo più recente. Uno stadio obsoleto (come tutti quelli italiani), visti i tempi e visti soprattutto gli impianti che tutta Europa può sfoggiare. Quindi parlando della questione stadio, coloro che dovranno occuparsi del progetto, dai finanziatori agli architetti, si ricordino del tifoso, delle sue esigenze di tifo e del suo amore per la squadra.

L’amore per la Lazio è grande, quindi perché non corrisponderlo nel costruire o migliorare la casa biancoceleste? La risposta la sappiamo tutti, speriamo che i tifosi vengano accontentati, con uno stadio all’avanguardia, degno del popolo biancoceleste e per le future vetrine europee.

 

Francesco Nuccitelli

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