Sabatini a Roma Tre: “La Roma √® la mia malattia, ma rispetto la Lazio. Il 26 maggio? Danno irreparabile per tutti”

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Torna a parlare Walter Sabatini. L’ex direttore sportivo di Lazio e Roma, intervenuto in un convegno riguardante il tema ‘Sport e Lavoro’¬†all’universit√† capitolina¬†Roma Tre,¬†ha rilasciato diverse dichiarazioni, a partire dalla sua fede calcistica: “Sono stato tacciato di essere laziale, ho sempre smentito ma la lealt√† √® una prerogativa di tutta la vita. La Roma √® una malattia e io sono stato contagiato come voi. Per quelli meno fortunati (laziali, ndr) ho sempre rispettato la Lazio che mi ha fatto lavorare un un momento molto difficile della mia vita. La riconoscenza fa parte della mia vita. Mai mi sentirete denigrare la Lazio ma sempre mi sentirete dire che la voglio battere a partire da marted√¨, in modo arrogante e prepotente. Tare?¬†Mi pesa un po’ dire questa cosa, ma Tare sta facendo un ottimo lavoro. L’attacco biancoceleste pi√Ļ forte di quello della Roma? Bisogna guardare i numeri. Il 26 maggio? Ha creato un danno irreparabile per tutti, per me in particolar modo che sono finito all’ospedale tre volte. Potevamo far meglio perch√© Andreazzoli in campionato aveva una media da Champions¬†League, ma quella partita l’ha sbagliata.”¬†Infine sullo Stadio e le barriere: “Baldissoni si √® molto impegnato con le istituzioni per trovare una soluzione. Pensate quanto sarebbe bello uno stadio pieno, senza eccessi. Ma non si pu√≤ privare uno stadio ai tifosi. Il calcio √® della gente. √ą un concetto che alcuni presidenti che ho frequentato non conoscono.”

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