Lazio, l’ascesa di Strakosha: da terzo portiere alla convocazione in Nazionale

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“All’inizio era visto solo come il figlio di un mio amico. Può crescere ancora, è completo”. Esordisce così Igli Tare, diesse della Lazio su Thomas Strakosha. Il portiere albanese, figlio di Fotaq Strakosha, sempre portiere, ha scalato le gerarchie della Lazio. Partito durante il ritiro come terzo portiere, alle spalle persino di Vargic, Thomas è riuscito a guadagnarsi la fiducia di Simone Inzaghi, che lo aveva già allenato nella Primavera, e complice qualche infortunio di troppo di Federico Marchetti, ha guadagnato minuti e affidabilità. Quell’affidabilità data dai soli 3 gol subiti nelle ultime 7 partite tra campionato e Coppa Italia. Un’ascesa notevole, che non è passata inosservata agli occhi di Gianni de Biasi, che per le partite contro Italia e Bosnia, ha inserito anche il 22enne biancoceleste. Contro l’Italia, Thomas potrebbe addirittura partire titolare, portando un altro Strakosha a difendere i pali della porta albanese, dieci anni dopo suo padre Fotaq.

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