Lazio, in arrivo lo scudetto del 1915 e Longarini come dg

 

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La Lazio è pronta a rifarsi il look. Dopo l’arrivo in estate del nuovo club manager Angelo Peruzzi, il presidente Claudio Lotito potrebbe inserire in società una nuova pedina. Si tratterebbe di Simone Longarini, attuale amministratore unico della Ternana, figlio di Edoardo, imprenditore e vecchia conoscenza del patron biancoceleste. Lotito per il momento smentisce ogni possibile voce, ma a Terni i rumors di una possibile entrata di Longarini nella Lazio si fanno insistenti. L’amministratore unico della Ternana, infatti, accetterebbe di buon grado la poltrona, da tempo scoperta a Formello, di direttore generale. Un ruolo di prestigio e responsabilità, che andrebbe a delimitare ancor di più la divisione delle competenze con il direttore sportivo Igli Tare (in uscita?).

Intanto, dopo la rielezione di Carlo Tavecchio alla presidenza della FIGC, in casa Lazio cresce l’ottimismo per l’assegnazione ex aequo con il Genoa dello scudetto 1914-15. Per cantare vittoria bisognerà attendere. La decisione potrebbe arrivare a maggio, in concomitanza del primo consiglio federale, che però deve essere ancora costituito. Tuttavia, c’è chi spera in una fumata bianca a sorpresa. Il codice di giustizia sportiva, infatti, al comma 11 dell’articolo 33 («Reclami di parte e ricorsi di organi federali») consente al Presidente federale, in caso particolari, di abbreviare i termini e la conclusione dei procedimenti. Aspettando gli sviluppi, l’avvocato Gian Luca Mignona, promotore dell’iniziativa, ha presentato in FIGC un’istanza per calendarizzare la decisione, mettendosi a disposizione per eventuali e ulteriori chiarimenti.

Il Messaggero / Valerio Cassetta

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