MOVIOLA – Dainelli dubbio con la mano su cross di Anderson, regolare il tocco di spalla di Gamberini

michael-fabbri

ROMA – Il Chievo espunga l’Olimpico con un gol allo scadere di Inglese. Ininfluente ai termini del risultato la condotta dell’arbitro Fabbri: i pochi episodi dubbi, infatti, danno quasi sempre ragione alle scelte del direttore di gara, anche se durante la prima frazione di gara la Lazio reclama un presunto calcio di rigore.

PRIMO TEMPO – Su cross di Felipe Anderson, Dainelli deviala sfera  in calcio d’angolo: il brasiliano chiama il fallo di mano, ma il direttore di gara e l’addizionale decidono di proseguire con il calcio d’angolo. Al minuto 30′, Milinkovic viene ammonito per eccesso di proteste: l’arbitro, tuttavia, è sembrato prevenuto nei confronti del giocatore biancoceleste.

SECONDO TEMPO – Al 65′, contrasto corpo a corpo tra Milinkovic e Cacciatore: il serbo va a terra ma la punizione è per il Chievo. Forse non c’erano gli estremi per un calcio di rigore, ma la decisione è errata: il difensore clivense allarga irregolarmente il braccio.
Al 77′, Luis Alberto prova a scodellare un pallone in area: il tocco di Gamberini a liberare è con la spalla, giusto non sanzionare l’intervento con la massima punizione dagli 11 metri.

Follow LAZIALITA on Social
0