Campedelli: “Non dormirò fino alla salvezza. Nessuno mi ha chiesto Castro, la Lazio lotterà per il terzo posto. Domani? Per fortuna manca Immobile…”

 

Campedelli

Ai microfoni di Radiosei, durante la trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma“, è intervenuto il presidente del Chievo, Luca Campedelli. I clivensi affronteranno la Lazio domani pomeriggio alle 18 all’Olimpico, nel primo anticipo della terza giornata del girone di ritorno. “L’obiettivo è per noi sempre la salvezza, dobbiamo solo pensare a quello. Le ultime tre sono molto distanti? Tocco ferro (ride). Quest’anno in questo momento abbiamo una flessione, è normale, ma il mio voto è 7, diciamo che siamo diversamente giovani, non dobbiamo avere fretta, Maran sta lavorando bene e dobbiamo soltanto lavorare. Quest’anno abbiamo battuto l’Inter, da interista avrei preferito battere Inter e Juventus; quando affronti le grandi devi sperare che incappino nella partita sotto tono, o che abbiano giocato in Coppa, altrimenti il risultato è scritto: le grandi hanno giocatori più forti dei nostri. Gli allenatori del Chievo tutti bravi? Abbiamo avuto la fortuna di incontrare dei bravi allenatori, il merito è soprattutto loro. Chi porto nel cuore?  Li ricordo tutti quanti con piacere, poi con alcuni sono più legato, come DI Carlo, Iachini, Pioli, Del Neri, ogni tanto ci sentiamo, hanno fatto la storia del Chievo, sono stato contentissimo che Pioli sia andato all’Inter anche se mi ha battuto, credo che la sua dimensione non sia il Chievo ma la grande squadra. Se qualche volta suggerisco nomi sul mercato? In 25 anni mi sono permesso solamente tre volte, non ho mai rimpianto quelle tre scelte. Castro?  Sono tutti in vendita, come dice Lotito “Pagare moneta, vedere cammello”, se ci sono offerte congrue è anche giusto dare la possibilità al ragazzo di andare via, ma in Italia non me lo ha chiesto nessuno, nemmeno il Torino. Sergio Pellissier?  E’ lo spirito del Chievo, l’anima, quello che dobbiamo essere, non molla mai, mi piacerebbe che diventassimo quello che il Galles è nel rugby, questo deve essere il nostro spirito. Chi incontra il Chievo deve sapere che per sconfiggerlo deve dare tutto, questo è quello che chiedo ai giocatori, poi possiamo perdere ma l’importante è dare tutto; poi è normale che alcune partite nascono male e finiscono peggio, siamo però una squadra di lottatori. Sorrentino?  Il suo è stato un ritorno importante, incarna il nostro spirito, può ancora dare tanto e dobbiamo affidarci anche a lui. Il rendimento delle ultime 3 in classifica ci rende più tranquilli?  Li danno per spacciati, ma io non posso mai dare nessuno per spacciato, al massimo mollerà una delle tre squadre; il campionato non sarà falsato, mi sembra ingeneroso dire così. Ogni domenica è una battaglia, se non arrivo a 40 sto male, io soffro tutte le domeniche, per me la salvezza si raggiunge a 40 punti. La Lazio? Mettiamola così, il primo e secondo posto sono già aggiudicati, il terzo posto sarà una battaglia tra Lazio, Inter, Napoli, coi partenopei leggermente avvantaggiati. Per fortuna Immobile è squalificato, potrebbe essere una fortuna per noi; io vado a guardare sempre infortunati, diffidati, sono tremendo, meglio non dire in radio certe cose (ride). Io per il Chievo non dormo la notte, è un giocattolo pericoloso, spesso le notti in bianco si sprecano. Il Verona? Non tutti i tifosi del Verona mi vogliono male (ride). Lotito? L’ho sentito in settimana per chiedere qualche biglietto in più, è stato gentile come al solito. Quando mi chiede dei giocatori Claudio non so mai se lo fa per finta o per davvero; diciamo che sono più le volte in cui siamo stati noi a chiedere giocatori alla Lazio che viceversa. Lotito è freddino su certe cose, però per me è forse il più bravo di tutti, io lo stimo molto. Domani? Non sarò in tribuna, sarò lì vicino alla panchina perché sono nervoso, non riesco più a stare seduto, sugli spalti mi sento ignorante, vorrei evitare di fare figuracce. Ripeto, la salvezza è a 40, hai visto mai che le altre indovinano un filotto?! Ho visto partite ribaltate dal 3-0 al 3-3, e squadre perdere in questo modo la Coppa dei Campioni (riferimento alla notte di Istanbul di maggio 2005 quando il Milan perse con il Liverpool la finale di Champions League, ndr). Ci auguriamo di raggiungere la salvezza il prima possibile”.

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