Lazio, Djordjevic ko, compleanno tra i grandi per Rossi: il baby ora sogna l’esordio in serie A

rossi-640x350Roma. Il regalo più bello è arrivato con 24 ore di anticipo: “Domani stai ancora noi”, gli aveva detto mister Inzaghi. Il desiderio più atteso, invece, lo esprimerà quando soffierà sulle venti candeline, pensando alla sfida con il Crotone. Alessandro Rossi, bomber della Lazio Primavera classe ’97,  anche oggi si allenerà con la prima squadra. Dopo la seduta di ieri a Formello, l’attaccante di Viterbo questo pomeriggio tornerà a faticare con Immobile, Biglia e de Vrij, festeggiando così il suo compleanno.

Sorpresa. Non se lo aspettava una “festa” così, il giovane Alessandro. Due sgambate consecutive tra i grandi, a cinque giorni dal match contro il Crotone all’Olimpico, fanno ben sperare in vista di un’altra convocazione. Non solo: con Djordjevic non ancora al top per un forte attacco influenzale, e le assenze certe di Keita, volato in Senegal per la Coppa d’Africa, e degli squalificati Felipe Anderson e Lulic, aumentano le possibilitĂ  di vedere Rossi in panchina. Era giĂ  successo contro la Fiorentina, domenica prossima però, vista l’emergenza, potrebbe anche entrare in campo.

Predestinato. In Primavera, sotto la guida di Bonatti, ha dei numeri impressionanti: 11 presenze, 17 reti e cinque doppiette stagionali. Alessandro non ha intenzione di fermarsi. Anzi seguirà alla lettera i dettami di Inzaghi e Farris, che in estate gli avevano consigliato di rimanere alla Lazio, nonostante le tante offerte. Gli esperimenti fatti con Strakosha, Prce, Murgia e Lombardi sono incoraggianti. Rossi sente la fiducia del mister e sogna l’esordio in serie A davanti al pubblico di casa, sotto gli occhi dei familiari nello stadio che ha sempre frequentato. Per i 20 anni ieri ha organizzato un brindisi con gli amici, per oggi invece un piccolo rinfresco. “Low profile”, testa bassa e pedalare, con l’entusiasmo di un ventenne e la fame di chi vuole arrivare. Perché Alessandro i festeggiamenti vuole tenerseli per i traguardi importanti.

 

Valerio Cassetta, ‘Il Messaggero’

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