Le PAGELLE di Guido De Angelis: “Lazio bella a met√†, Felipe prova ad accendere la luce. Ripresa schock, manca la reazione. Buon lavoro generale di mister Inzaghi”

schermata-2016-12-22-alle-00-22-38

 

MILANO – La Lazio capitola a San Siro e benedice la sosta natalizia per recuperare energie che sembrano fortemente necessarie. I biancocelesti perdono 3-0 contro l’Inter di Pioli, che chiude la pratica con tre goal in 11 minuti nella ripresa. Dopo un primo tempo in cui le aquile si sono mostrate pericolose, c’√® stato il solito, ormai, calo nel secondo tempo, sfruttato alla grande dai nerazzurri. La sconfitta √® amara, arrivata comunque contro un avversario non impalpabile; il bilancio dei biancocelesti √® di 34 punti ottenuti in 18 gare di Serie A. Come di consueto nel post-gara, arrivano le pagelle del nostro direttore, Guido De Angelis.

 

MARCHETTI 5,5 – Non ha grosse responsabilit√† sull’uno-due preso dalla Lazio. Non si pu√≤ dire la stessa cosa riguardo al terzo goal, quando nemmeno respinge un tiro parabile, sbattutogli addosso.

BASTA 5,5 – Non soffre Perisic nei primi 50 minuti, lavorando assieme a Parolo e Anderson nel tandem di destra sia in fase offensiva che difensiva. Poi cala nettamente di rendimento dopo il vantaggio nerazzurro.

DE VRIJ 5 РDa lui, una delle poche e vere certezze biancocelesti, ci si aspetta sempre una grande prestazione. Oggi è autore di una prova insufficiente: oltre a farsi scappare il bravo Icardi sul 2-0, non è impeccabile nel primo tempo quando si fa sfuggire Perisic in area mentre tentava di accompagnare la palla sul fondo.

WALLACE 6 – Meglio del suo compagno di reparto. Non bada a fronzoli e respinge i tentativi nerazzurri: Icardi fa poco e nulla nel primo tempo, quando viene marcato dal brasiliano.

PATRIC 6 РAlla vigilia pensava di partire titolare, nella distinta è in panchina, ma poi gioca dal primo minuto per le condizioni fisiche non buone di Radu. Lo spagnolo risponde ancora una volta presente ad Inzaghi, rendendosi protagonista di una buona prova nel primo tempo assieme al compagno di fascia, Lulic. Non ha responsabilità in occasione dei gol (KEITA 5,5 РEntra in campo per dare la reazione, quando la Lazio sembra però già aver staccato la spina. Ci prova da solo, andando per dribbling individuali. Crea qualche problema alla retroguardia nerazzurra, ma Handanovic è attento)

PAROLO 5,5 – Pu√≤ reclamare un rigore per eccesso di imperizia di D’Ambrosio, che lo colpisce in malo modo sul volto in area di rigore, quando per√≤ il risultato sembrava ormai compromesso. Non il miglior rientro per il numero 16, che appare spento in fase offensiva.

BIGLIA 5,5 – Nettamente un passo indietro rispetto alla gara contro la Fiorentina. Dovrebbe essere la luce del centrocampo, ma l’impostazione non √® delle migliori, almeno inizialmente. Riaggiusta la mira dopo qualche minuto del primo tempo, mette in campo una prestazione pi√Ļ di interdizione che legata alla regia (CATALDI NG).

MILINKOVIC-SAVIC 5,5 – L’errore in occasione del vantaggio nerazzurro pesa clamorosamente sul voto. Potrebbe rappresentare il volto¬†della Lazio: gioca bene nel primo tempo, mostra sicurezza, difende palla tra centrocampo e difesa avversaria, guadagnando calci di punizione. √ą la sicurezza stessa che per√≤ compromette la prestazione: tenta lo stop in condizioni precarie di equilibrio a poco pi√Ļ di 20 metri dalla propria porta e lascia a Banega la possibilit√† di siglare un eurogol. Errore dovuto, c’√® da dire, anche per la giovent√Ļ. Da l√¨ in poi, crolla con tutta la squadra.

ANDERSON 6,5 – Prova a spaccare la partita, servendo assist importanti per Immobile e facendo strabuzzare gli occhi a San Siro dopo la serpentina in mezzo a 5 uomini, fermata sul pi√Ļ bello dalla chiusura di D’Ambrosio che respinge il tiro in corner. Il brasiliano oltre a proporre qualit√†, mette tanta quantit√† in campo: lo scatto per fermare Barbosa al 92esimo √® la dimostrazione dell’abnegazione del numero 10, sicuramente il pi√Ļ positivo tra i suoi. Spende il giallo che lo costringer√† a saltare la partita in programma nella diciannovesima giornata di Serie A, Lazio-Crotone.

IMMOBILE 5 – Appuntamento col gol rimandato alla prossima partita. Sar√† in casa, contro il Crotone, senza Keita e Anderson. √ą bene che la testa di Ciro vada direttamente l√¨; sperando che la sosta di Natale gli offra occasione di re-integrare quelle energie che ha tanto utilizzato in queste 18 giornate in cui non ha mai rifiatato.

LULIC 6 РIl bosniaco si fa notare per la solita voglia di cercare il pallone, di correre e sacrificarsi per la squadra. Come al solito cambia posizione durante la gara, si sacrifica e blocca le iniziative di Candreva. Tenta qualche contropiede, invano, dopo il vantaggio avversario (LOMBARDI 6 РEntra correndo ed esce allo stesso modo. Non si ferma mai, riesce ad impensierire Handanovic, e fa ammonire Miranda, il quale stende il giovane laziale lanciato in velocità)

 

INZAGHI 6¬†– Che dire, certamente la formazione iniziale non pu√≤ essere rimproverata. Alla Lazio del primo tempo manca solo il goal: squadra quadrata, che concede nulla agli avversari, se non qualche punizione sulla fascia; unica pecca il poco cinismo sotto porta. Bisogna per√≤ capire cosa accade ai biancocelesti nel secondo tempo: con soli 3 gol subiti nei primi 45 minuti, le aquile rappresentano la migliore squadra d’Europa al livello difensivo nei primi tempi. √ą nella ripresa che c’√® il crollo, pi√Ļ che fisico, mentale. Con l’Empoli non √® stato determinante; diversamente √® accaduto contro le cosiddette grandi: nessuna reazione dopo la prima rete di Milan, Roma e Inter. Guardando la stagione della Lazio in maniera pi√Ļ ampia, si pu√≤ ammettere che questa sia la pecca pi√Ļ grande di un girone d’andata fin qui condotto al di sopra delle aspettative, con 34 punti in 18 partite. Bravo comunque Simone, che poche frecce nel suo arco per cambiare la partita.

Follow LAZIALITA on Social



Vuoi seguire la Lazio in ritiro ad Auronzo di Cadore?

Scopri adesso le offerte riservate ai lettori di Lazialità