Derby, Cataldi senza paura: la grinta di Danilo contro Manolas, Rudiger e Strootman

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“Le mie mani come vedi non tremano piĂą, e ho nell’anima, in fondo all’anima, cieli immensi e immenso amore”. Sabato pomeriggio “I giardini di Marzo” suonavano a tutto volume nella macchina di Danilo Cataldi. Tra le note di Battisti e gli inni della Lazio si caricava così in vista del derby, mentre raggiungeva Formello con la fidanzata Elisa.

Danilo sentiva particolarmente la stracittadina. Su Twitter aveva giĂ  risposto per le rime a RĂĽdiger che dichiarava di non conoscere la Lazio. Cataldi era carico, pronto a dare il suo contribuito. Dalla panchina soffriva, incitava i suoi compagni proprio come fa un tifoso sugli spalti.

Si stava scaldando a bordo campo, quando Strootman gli ha gettato dell’acqua in faccia davanti agli occhi del quarto uomo. Difficile digerire la tracotanza dell’olandese, peraltro in linea con l’atteggiamento provocatorio di Rüdiger e Manolas. Il tedesco pochi attimi prima aveva stuzzicato la panchina laziale, mentre Manolas a gesti intimava a Cataldi di rimanere in silenzio.

Atteggiamenti che Danilo non ha gradito, rispondendo a tono, finché la goccia di Strootman non ha fatto traboccare il vaso.
In realtà il regista biancoceleste si è limitato a tirare il colletto della maglia del fuggente Strootman. Una reazione spontanea, ma non violenta. Ancor più comprensibile, se fatta da un giocatore che sente la maglia della Lazio “come una seconda pelle”. Un gesto istintivo, dettato dall’adrenalina e dalle forti motivazioni, apprezzato dai tifosi e condannato dal solo Banti. Il fischietto livornese, infatti, non solo ha espulso Cataldi, ma ha graziato Strootman con il giallo e ignorato le istigazioni di Rüdiger e Manolas.

Adesso bisognerà attendere la decisione del giudice sportivo. Con molta probabilità il numero 5 della Lazio verrà sanzionato con una giornata di squalifica. Sicuramente salterà la trasferta di sabato contro la Sampdoria. Tuttavia, non starà con le mani in mano, ma preparando la sfida con la Fiorentina del 18 dicembre continuerà a cantare “che anno è, che giorno è, questo è tempo di vincere con te”.

 

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