Premio Lazialit√† 2016, si conclude la serata: da Wilson a Corradi, tantissimi gli ospiti presenti all’evento biancoceleste – FOTO

unknown-8

 

di Niccolò Faccini

 

 

ROMA – Ritorna di scena al teatro Ghione l’attesissimo evento organizzato da Lazialit√† e presentato dal nostro direttore Guido De Angelis: sono tantissimi gli ospiti legati al mondo biancoceleste presenti questa sera al Premio Lazialit√† 2016. L’incasso della serata, giunta alla quinta edizione, sar√† devoluto in beneficenza alla popolazione del comune di Accumoli, paese del reatino devastato dal terremoto lo scorso agosto.

Proprio il sindaco Accumoli,¬†Stefano Petrucci, √® stato uno dei primi a prendere parola durante la presentazione della serata, il quale ha raccontato con fare molto provato la catastrofe dello scorso 24 agosto: “√ą stata una scossa tremenda, inciampavamo in casa per quante cose erano a terra, io e la mia famiglia ci siamo vestiti e abbiamo avvisato la prefettura. Abbiamo aspettato ad uscire perch√© il nostro portone dava su un vicolo pieno di macerie, fossimo usciti prima saremmo stati anche noi sommersi dalle macerie. Abbiamo cercato di soccorrere la gente, ma la cosa pi√Ļ brutta e’ stata vedere la luce del sole, con Accumoli completamente rasa al suolo. Il paese √® in condizioni disastrose, volevamo mettere in sicurezza i palazzi storici ma non riusciamo ad arrivare“.

Ad introdurre ufficialmente l’inizio della serata, un’esibizione canora di Emanuele Angeletti, il quale si √® esibito con “Yesterday” dei Beatles.

I primi ospiti a prendere parola e a raccontare le proprie storie legate alla tematica della Lazialit√†, sono stati quelli¬†legati agli anni 70′ biancocelesti, su tutti Pino Wilson e Giancarlo Oddi, due dei protagonisti principali dello storico Scudetto del ’74: a completare il gruppo di ospiti, i primi ad essere premiati con lo storico riconoscimento, Gabriella Grassi, Antonio Sbardella, Angelo Tonello, Gino Camiglieri, Brunella e Tonino Di Vizio e Rosaria Romani.

Prima dell’ingresso dei due successivi illustri ospiti, il comico Gianfranco Butinar si √® esibito in un intervallo comico, nel quale ha imitato in modo simpatico alcuni personaggi del mondo dello sport, da Signori a Totti, passando¬†per Ranieri, Del Neri e raccontando un aneddoto su Franco Califano. Poi, l’ingresso di Massimo Piscedda e Gabriele Podavini.¬†In particolare, Podavini ha raccontato di quel Lazio-VIcenza del 1987 di Serie B, in cui un suo tiro sbagliato¬†divent√≤ un assist per Fiorini in una partita che entr√≤ di diritto nella storia biancoceleste:¬†“Quel giorno il mio fu un tiro sbagliato…di certo non fu uno schema, diciamo cosi (ride). La Lazio √® il mio grande amore, Giorgio Chinaglia era un presidente tifoso che amava Lazio tifosi e giocatori. Se dovessi passare a miglior vita ho gi√† preparato la maglia del centenario, la porter√≤ con me“.

Dopo la consegna del premio ai due assistman-crossatori della “Lazio del meno nove“, √® stato accolto dagli applausi del teatro Ghione il noto cronista e tifoso biancoceleste Giampiero Galeazzi.¬†Subito dopo, a seguire, Marco Ballotta. Ad intervallarli, una clip in onore di Sinisa Mihajlovic.

Salgono poi sul palco altri ospiti, legati alla storia pi√Ļ recente della storia biancoceleste: Fiore, Liverani, Giannichedda e Corradi.

Arrivai alla Lazio l’ultimo giorno di mercato, io fui usato come merce di scambio, fui la contropartita di crespo. Era per me la prima grande squadra, con un pubblico importante. Trovarsi nello spogliatoio con Mancini e grandissimi giocatori era incredibile. Stam? Sotto la doccia gli passavo sempre lo shampoo e lui si arrabbiava sempre” ha raccontato Corradi¬†prima della consegna del premio.

Poi, √® il turno di una presenza speciale come quella di Bruno Giordano: “√ą sempre un piacere essere qui, Lazialita per me √® una grande famiglia, una famiglia allargata, √® una seconda casa“.

A prendere parola per qualche minuto, √® poi il direttore del Corriere dello Sport, Alessandro Vocalelli¬†il quale, dopo aver ringraziato e prima di ricevere il premio, ha dichiarato: “La mia vita da giornalista? Sono stato assunto da Giorgio Tosatti, un maestro. Ho visto tanti grandi giornalisti, a 20 anni gi√† ero un professionista, ho iniziato con le tv private , era la generazione ci cerqueti e Piccinini tra gli altri. Ho avuto la fortuna di seguire tante Lazio, prima andavo a tor di quinto al campo. Scrissi un pezzo quando andai in trasferta con la Lazio di Cragnotti: vidi Veron, Simeone, Conceicao, Nesta, Couto e tantissimi altri e scrissi “in viaggio con la squadra pi√Ļ forte del mondo”. Fui molto criticato ma era vero“. Il direttore ha poi annunciato: “Il 2 dicembre faremo un giornale ad hoc per Tommaso Maestrelli, con una carta speciale, saranno oltre 40 pagine, con l’editoriale del figlio. √ą stato un onore essere qui, specialmente in una serata del genere“.

Successivamente, nel segno di quanto la parola Lazialità sia riconducibile ad una significato equivalente a quello di una grande famiglia, salgono sul palco del Ghione vari ospiti tra cui Giuseppe Signori, Mino Caprio, Gabriele Paparelli, Cristiano Sandri e Pino Capua.

Sul finale, Guido De Angelis ha chiamato tutti gli ospiti sul palco per cantare insieme “I giardini di marzo” di Lucio Battisti, per un finale ancor di pi√Ļ all’insegna dei colori biancocelesti dove √® stata premiata anche l’Aquila Olimpia,¬†ospite a sorpresa in rappresentanza della societ√† capitolina.

unknown

unknown-2

unknown-1

unknown-1

unknown

 

N.F.

Follow LAZIALITA on Social
0