Ledesma: “In Grecia mi trovo bene. Spero che la Lazio continui così. Keita? E’ cresciuto e lo sta dimostrando”

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Nove stagioni con la maglia della Lazio. Cristian Ledesma, 318 presenze e 14 gol con la maglia biancoceleste, dopo l’esperienza col Santos, oggi gioca nel campionato greco, al PanathÄ«naïkos. Molto legato all’ambiente laziale, l’ex capitano biancoceleste è intervenuto ai microfoni di Radiosei, parlando della sua nuova esperienza in Grecia: “Qui ad Atene si vive bene, si vede che è un paese in difficoltà ma alla fine si riesce a vivere tranquillamente. E’ simile al Salento, sia per l’ambiente che per le persone, sono molto umili e alla mano, che ci tiene ad aiutare chi arriva qui. Quando è avvenuto il colpo di Stato in Turchia, noi il giorno prima eravamo lì in amichevole con il Fenerbache e dato il calore dei tifosi turchi. ci è sembrato molto strano vedere lo stadio vuoto, abbiamo collegato solo il giorno dopo quando abbiamo visto cosa è successo, non ci potevamo credere. Siamo secondi in classifica a 7 punti, abbiamo perso con l’Olympiakos e c’è un clima difficile perché è un derby molto sentito, ora guardiamo. La gara è stata più una lotta che una partita di calcio, non siamo arrivati nella migliore condizione e loro sono stati più bravi di noi e ci hanno fatto 2 gol. C’è un clima generale molto particolare qui, purtroppo hanno mandato a fuoco la casa del designatore degli arbitri e non sappiamo se giochiamo questa domenica. Gli arbitri sono meglio qui? In realtà spero di ritrovare Tagliavento. (arbitrò il derby del 26 Maggio, ndr). Stramaccioni e Muzzi? Il mister è molto riservato e preparato e Roberto, capirai è laziale (ride, ndr), quindi con lui ci troviamo benissimo, poi c’è un bel rapporto staff-giocatori. Qui mi trovo bene, ho 2 anni di contratto perché credevo nel progetto e la dirigenza credeva in me. Poi tra 2 anni vedrò come sto, certo è che mi piacerebbe continuare a giocare finché è possibile. Sicuramente al termine della carriera da calciatore vorrei prendere il patentino e allenare i bambini, ma anche un incarico a livello dirigenziale non mi dispiacerebbe, dipende da ciò che mi verrà offerto.” . Poi un focus sulla Lazio: “La Lazio l’ho vista col Napoli, è stata una bella partita, giocata con molta pazienza e attenzione dai biancocelesti. In quel Napoli – Lazio, quando c’è stata l’espulsione non sono più riusciti ad avere quel vantaggio mentale e noi lo sfruttammo nel migliore dei modi. Più passa il tempo e più divento matto perché vorrei rimettere la maglia della Lazio e tornare a giocare e più mi vengono in mente ricordi legati alla Lazio più vorrei tornare a far parte di quell’ambiente. Sento ancora qualcuno, ad esempio Fernando Muslera, ho vissuto tanti momenti belli con lui, eravamo anche compagni di stanza e l’ultima volta l’ho visto alla Partita della Pace. Inzaghi? Come allenatore non lo conosco perché non ho mai visto nulla su come lavora in panchina, sul lato umano è una persona che si fa ben volere e questa è sicuramente una cosa importante, spero che la Lazio possa continuare così. Keita? E’ cresciuto tanto, mi ha sorpreso la sua situazione questa estate. De Vrij? A noi è mancato, si era imposto ed aveva fatto subito bene, quest’anno fortunatamente chi l’ha sostituito, lo ha fatto bene.”

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