Mignogna: “Scudetto 1915? Non ci sono tempistiche ufficiali, abbiamo massima fiducia. Speriamo quanto prima in un lieto fine”

1915-scudetto-ridotta1

 

“Noi siamo sempre stati sereni riguardo l’esito del parere della Commissione Federale, perché abbiamo comprovato con documenti e giornali dell’epoca come i diritti della Lazio fossero stati trascurati, probabilmente a causa della scarsa considerazione che i club centro-meridionali vantavano nel calcio dell’epoca“. Inizia così l’intervento dell’Avvocato Gian Luca Mignogna ai microfoni di Rai Radio 1, che ha parlato nuovamente dell’assegnazione dello Scudetto 1915 ai biancocelesti: “Non si capisce perché la Lazio non fosse stata considerata, visto che dai documenti emersi si è capito come solo i biancazzurri avessero maturato il diritto di disputare la finalissima di quel campionato, sospeso solo a causa dell’evento bellico. Per questo, per risolvere questo vulnus, abbiamo presentato prima una petizione online, poi un’istanza in Federazione con tutti gli allegati documentali, lavoro per il quale ringrazio ancora Fabio Belli, l’avvocato Pasquale Trane, Emiliano Foglia, Alessandro Soddu, Federico Felci e tutti gli amici che mi hanno supportato in questa grande battaglia. Quindi siamo arrivati all’apertura del procedimento e alla nomina della Commissione dei Saggi e all’acquisizione di questo parere, di cui abbiamo letto tutti sui giornali nei giorni scorsi, che stabilisce come per rimediare a questa ingiustizia storica non si possa che procedere all’assegnazione dello scudetto ex aequo a Lazio e Genoa“.

 

Prosegue l’intervista: “Di questo provvedimento che sancisce l’assegnazione dello scudetto al Genoa non c’è traccia, né negli archivi della Federazione né in quelli della stessa società rossoblu, né ci sono ricorsi presentati all’epoca dalla Lazio. Il provvedimento fu postumo, datato presumibilmente nel 1919, impugnato da Inter e Torino con ricorsi rigettati nel 1921. Non c’è traccia però di documentazione del riconoscimento del titolo al Genoa, né questa decisione è mai stata notificata alla Lazio. È lecito concludere che i termini per la Lazio o chi per essa per impugnare quel provvedimento non sono mai decorsi: come si potrebbe d’altronde impugnare un provvedimento del quale non si è mai avuta comunicazione formale e ufficiale?”

Infine si parla anche di tempistiche: “Essendo un provvedimento straordinario non c’è una tempistica ufficiale, ma abbiamo massima fiducia nelle istituzioni federali, col presidente Tavecchio che si è dimostrato molto sensibile e ha avuto la massima attenzione riguardo la tematica, impegnandosi nell’apertura del procedimento e nella nomina della Commissione. Auspichiamo che un provvedimento venga preso il primo possibile, non so se e quanto le prossime elezioni possano rallentare questo iter. Non ci sono certezze in merito ma speriamo di poter arrivare prestissimo ad un lieto fine”.

Follow LAZIALITA on Social
0