Le PAGELLE di Guido De Angelis: “Radu e Felipe i migliori in campo, Lulic ci riporta al 26 maggio. E segna sempre Ciro…”


schermata-2016-10-30-alle-17-52-27

ROMA – La Lazio riesce nell’impresa di vincere la seconda gara di fila in casa, portando a 6 i risultati utili consecutivi, avendo ottenuto 14 punti in sei partite, per appunto. Le reti di Lulic e Immobile, arrivate a distanza di 5 minuti l’una dall’altra, avevano fatto pensare ad un secondo tempo in discesa; così non è stato: Defrel ha scoccato al 57′ (dopo soli due giri d’orologio dall’uno-due biancoceleste) il tiro che è valso il 2-1. Così è rimasto il risultato, fino al 94esimo, quando Calvarese ha mandato le squadre negli spogliatoio col triplice fischio. Come di consueto nel post-gara, arrivano le pagelle del nostro direttore, Guido De Angelis.

 

 

MARCHETTI 6,5 – Sul gol non può fare nulla. Salva subito la Lazio con una parata importante su Defrel al primo minuto.

BASTA 7 – Uno dei più precisi, ha lottato su ogni pallone; buon rientro il suo. Perfetto nelle due fasi, protagonista in avanti con una percussione in occasione della quale non viene fischiato il rigore per la Lazio (8′ minuto di gioco). L’unico appunto è nel finale, quando al 94′ si lascia sfuggire Iemmello, cosa che poteva costar caro. Per questo gli do mezzo voto in meno.

WALLACE 7 – Abbiamo criticato spesso questo ragazzo e forse lo criticheremo ancora; dobbiamo dargli tempo per farlo crescere. Pesa il fatto di averlo pagato 8 milioni, anche e soprattutto sulle sue spalle. Se gli viene data una mano da tutti, questo ragazzo potrebbe diventare un buon centrale. Sembra l’Hoedt dello scorso anno.

HOEDT 7 – Gara davvero buona quello dell’olandese, oggi va nettamente sopra la sufficienza.

RADU 8 – È lui il migliore in campo, non ha sbagliato un intervento. Sempre in anticipo, puntuale, preciso, e inoltre sfiora anche il goal. Ricordavamo un Radu sempre in difficoltà, oggi non ha sbagliato una palla; inoltre partecipa al raddoppio di Immobile facendo un ponte per il numero 17.

MILINKOVIC 5,5 – Forse oggi contro un centrocampo avversario così agile sarebbe stato il caso di far giocare Cataldi: perché non metterlo, dati i segnali importanti nelle ultime gare? (MURGIA NG – Entra col piglio giusto, è un giocatore dinamico che non ha paura di nulla. Seppur abbia corso per soli 10 giri d’orologio, ha fatto bene in quei minuti giocati)

PAROLO 6,5 – Un giocatore inossidabile, ha dato i suo contributo in entrambi i tempi; certamente fa fatica nel ruolo da playmaker contro un centrocampo così agile, ma come al solito dà sempre il suo.

LULIC 8* – Nell’ultimo mese il bosniaco fa qualche errore di troppo nei passaggi, ma come si può fare a meno di un giocatore che corre da impazzire per tutta la partita? Oggi partecipa ad un goal che ricorda la stessa giocata del famoso derby: cambia solo Keita, che serve il pallone. Credo che tutti noi abbiamo rivissuto quel momento magico. Prenderebbe 7, ma proprio in virtù dello storico goal, il voto lievita di un punto.

ANDERSON 8 – Altra partita ottima; non c’è niente da fare. Insieme a Radu è stato il migliore in campo. Dimostra di stare bene quando nel finale fa uno scatto pazzesco sulla destra lasciando fermo l’avversario. È un calciatore che sta entrando in una dimensione diversa: sta diventando un giocatore vero, costante e di qualità. Ripeto ancora una volta: mi sta bene un Anderson da 8, che fa anche tatticamente una partita perfetta, cosa che prima non faceva, rispetto ad un giocatore che fa 10 partite e si spegne.

IMMOBILE 7 – “Segna sempre lui”, ci ricorda Beppe Signori. Esegue alla perfezione il suo compito: segnare; speriamo che continui così, toccherebbe le 20 reti in campionato (DJORDJEVIC NG – ).

KEITA 7 – Bene il senegalese. Nel primo tempo è il giocatore che mette più in difficoltà il Sassuolo; tiratina d’orecchie quando all’inizio della ripresa “gigioneggia” un po’. Sugli spalti c’era un dirigente del Monaco, speriamo di ritrovarlo tra due anni, ancora a cercare Keita all’Olimpico (BIGLIA 6 – A parte un brutto pallone perso a freddo, l’argentino entra bene mettendo ordine a centrocampo).

 

INZAGHI 8 – Richiama il pubblico allo stadio, e forse questa Lazio meriterebbe ancora più gente sugli spalti. Sono felice per lui perché è uno di noi; è partito avendo tutti contro, forse anche parte del mondo Lazio e in 3 mesi è riuscito nell’impresa di dare un’identità alla sua squadra. Ora sa quello che deve fare, non deve illudersi; attenzione, c’è ancora tanto da fare: ad esempio, il goal preso da Defrel denota una mancanza, che va colmata lavorando sulla concentrazione dei suoi. Quei dieci minuti di black out dopo la rete potevano costar caro.

 

 

FOTO – InsideFoto

Follow LAZIALITA on Social
0