“Guarda i muscoli del capitano…” Quanti guai per Lucas Biglia che segue la squadra a bordo campo

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Guarda i muscoli del Capitano, tutti di plastica e metallo…”, così canta Francesco De Gregori nella celebre canzone. Nel caso del capitano biancoceleste diremmo più plastica che metallo, visti i continui infortuni che tengono l’argentino periodicamente lontano dal campo. Arrivato a Roma nell’estate del 2013, Lucas Biglia è rimasto vittima di ben undici infortuni muscolari su tredici totali, costringendolo a restare fuori per quasi quaranta partite, più di un campionato di serie A. “Il capitano non tiene mai paura, dritto sul cassero…“, continua il cantautore romano, lasciandoci pensare a quante volte Biglia viene accusato di “troppa generosità”, tornando al ponte di comando senza essersi completamente ristabilito dall’infortunio precedente, rischiando la ricaduta che spesso si è ripresentata portando disaccordo nel porto laziale. Tanto per essere chiari si può esaminare l’ultimo stop del centrocsmpista: dopo aver saltato le sfide con Pescara e Milan per problemi al polpaccio, il capitano torna in campo contro l’Empoli, ma la lesione al polpaccio è dietro l’angolo e lo costringe a lasciare il campo dopo solo dieci minuti. In questa settimana ha iniziato la fase di rientro in gruppo svolgiendo solo parte degli allenamenti, ma la vittoria con il Cagliari l’ha vissuta solo da spettatore a bordo campo, in compagnia di staff e fotografi. Per il rientro, si dovrà attendere il termine della settimana per capire se la forma gli permetterà di affrontare il Sassuolo, altrimenti Napoli sembra già alla portata.

Edoardo Brecciaroli

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